Paul McCartney & Wings Rockshow al cinema: la storia del docu-film

Paul McCartney & Wings Rockshow al cinema: la storia del docu-film

Sarà proiettato solo per una giornata, mercoledì 18 settembre, nelle sale cinematografiche "Paul McCartney & Wings rockshow", docu-film che raccoglie le immagini più belle tratte dal tour mondiale, durato quasi due anni, di Paul McCartney ee i suoi Wings (Per conoscere tutte le sale in cui verrà proiettato il docu-film è possibile consultare il sito ufficiale di Nexo. Per l’occasione ripercorriamo la sua carriera solista di McCartney negli anni '70. Buona Lettura!

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Il tour documentato da “Rockshow” (e dal triplo LP “Wings Over America”) arrivò in un momento particolarmente positivo nella carriera post-Beatles di Paul McCartney, con gli Wings in pieno volo, reduci dal quarto album consecutivo al numero 1 delle classifiche.

I concerti americani erano i primi in cui il pubblico statunitense poteva vedere McCartney in azione dal vivo dopo che i Beatles avevano chiuso la loro attività di concerti. E quel tour fu anche il primo degli Wings il cui il capobanda iniziò a introdurre nelle scalette alcuni brani della sua ex-band (i Beatles, già). Il che basterebbe di per sé a rendere “storica” quella tournée. Gli Wings nella loro – probabilmente - miglior line-up di sempre si dimostrano un gruppo potente e compatto, persino nell’elemento meno esperto (Linda McCartney, alle tastiere): un esempio su tutti “Maybe I’m amazed”, che non a caso, scelta come singolo di lancio del triplo album, entrò in Top Ten.


Tutto ciò rende ancora più sorprendente il fatto che si siano dovuti attendere così tanti anni per veder distribuita nei cinema, e pubblicata in DVD, la versione integrale di quegli show.

Se n’erano già avuti degli assaggi: il 16 marzo del 1979 la CBS americana aveva trasmesso lo special “Wings over the World”, il film “Rockshow” era approdato nelle sale il 26 novembre del 1980, e in home video il film era uscito nel 1982, benché su due supporti già allora poco diffusi e poi diventati obsoleti (una videocassetta in formato Betamax e un laserdisc); nel 2007, poi, alcune sequenze erano state incluse nel DVD “The McCartney years”. Qui, in “Rockshow”, la documentazione filmata è restituita alla sua integrità, tanto che la tracklist del film e del DVD è esattamente sovrapponibile a quella di “Wings over America” (il che, peraltro, rende avvertibile all’occhio e all’orecchio più attento certe differenze di grana fra quanto già era stato pubblicato e gli inserti effettuati per ripristinare l’interezza dello show). Rimangono alcuni scarti di continuità, quando le riprese effettuate al Kingdome di Seattle vengono mescolate con quelle girate al Forum di Los Angeles e al Madison Square Garden di New York; particolarmente curiosa la sequenza in cui il basso imbracciato da Denny Laine – un Precision Bass nero – diventa magicamente una Telecaster. Quisquilie da spaccatori di capello in quattro. D’altra parte, e fortunatamente, il montaggio non è quello ipercinetico invalso in epoche post-MTV, e permette di godersi lo spettacolo senza che venga il mal di mare per i continui salti di inquadrature (il che farà contenti gli spettatori musicisti, che potranno godersi anche qualche finezza strumentistica).


Nostalgia a parte, dunque, “Rockshow” è una testimonianza significativa del momento forse più glorioso della carriera del McCartney post-Beatles, prima del “terzo tempo” costituito dalle performance dal vivo del McCartney solista degli anni più recenti, in cui la componente beatlesiana fa tutto sommato la parte del leone.
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