Summer Jamboree, è polemica per la presenza di Dionna Dal Monte

Summer Jamboree, è polemica per la presenza di Dionna Dal Monte

Ha suscitato sentimenti contrastanti la presenza, al Summer Jamboree, manifestazione dedicata alla cultura (musicale e non solo) degli Stati Uniti anni Quaranta e Cinquanta conclusasi lo scorso weekend a Senigallia, di Dionna Dal Monte: la cantante, esibitasi nel corso della serata finale insieme ad altri ospiti della big band resitente, è stata oggetto di controversia perché portatrice, sulla propria pelle, di tatuaggi raffiguranti simboli collegabili al nazismo come una svastica e l'emblema delle SS.

La voce, che si è esibita anche al parco della Resistenza di San Lazzaro nell'ambito della manifestazione Summer Rockin, proviene da New York, e - nella sua breve tournée italiana, era accompagnata da - tra gli altri musicisti - un elemento dei Legittima Offesa, band ricollegabile alla scena skinhead emiliana.

"Dionna Dal Monte è una cantante punk ed ha interpretato brani rhythm and blues che peraltro non incitano certo a questioni ideologiche o altro", ha spiegato al Resto del Carlino l'organizzatore del festival, Angelo Di Liberto: "Mi sembra davvero strano e non starei certo a farne un caso fuori luogo". "Mia moglie ha un tatuaggio con una svastica che rispecchia la sua ideologia politica, ma lei è statunitense e in America non c'è tutta questa contrapposizione intorno alla politica", ha spiegato il marito dell'artista, Marzio Dal Monte, con lei negli Avenue X, gruppo nel quale ha militato per un periodo anche il già batterista dei Ramones Marky Ramone, ai microfoni dell'emittente bolognese Radio Città del Capo.

Poco fa sulla pagina Facebook della cantante è apparso un comunicato stampa ufficiale riguardo all'accaduto, che riportiamo integralmente: "La storia è assurda. Sì, Dionna ha una svastica tatuata sul seno sinistro. No, Dionna non ha fatto saluti romani dal palco come si può vedere dal video. Si, Gigi dei Legittima Offesa è il nuovo chitarrista della band di Dionna. L'abbiamo scelto perché grintoso ed incazzato. No, i nostri testi non parlano di politica. Ci dispiace per avere creato 'imbarazzo' tra gli organizzatori e forse tra chi era in backstage (nessuno dalla platea avrebbe potuto vedere anche con un binocolo il tatuaggio), ma noi siamo quello che siamo, nel bene e nel male. Dionna non ha 'sfoggiato' appositamente il tatuaggio. Ha scelto un bikini troppo piccolo in un periodo del mese a lei sfavorevole, ed il tatuaggio è comparso. Noi non mischiamo musica e politica, ma non rinneghiamo le nostre idee: troppo facile. Nessun ripiego, nessun diniego: orgogliosi di essere quello che siamo".

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