Overhead, dalla Francia arriva anche il rock

Si chiamano Overhead, cantano in inglese, suonano come una band anglosassone. Ma sono francesi. La neonata etichetta Sk-eye sta per pubblicare in Italia il loro CD “Silent witness”, originariamente immesso sul mercato d'oltralpe lo scorso autunno dalla Naive (la stessa etichetta della lanciatissima top-model/cantante Carla Bruni).

Negli 11 brani si inseguono canzoni rarefatte, oniriche, dominate dalle dalla voce eterea del cantante Nicolas Leroux. Il leader della band, che è venuto nella redazione di Rockol per presentare il suo lavoro, ci ha raccontato che la ricerca di una musica “ambientale” e d'atmosfera è anche la matrice del nome del gruppo stesso: “Overhead è il nome di un tipo di microfoni che si usano per registrare le percussioni”, ci ha raccontato Leroux. “Ho scelto questo nome perché il suono che viene catturato da questo tipo di microfoni rende l'atmosfera della batteria. Ecco, volevo che il nome del mio gruppo rappresentasse questa nostra ricerca dell'atmosfera nella musica”.
Ascoltando le 11 canzoni di “Silent witness”, il primo riferimento che viene in mente è Jeff Buckley, per l'uso della voce. “E' semplicemente il modo in cui canto, e uso la mia voce in questo modo da 15 anni…”, ci ha spiegato Leroux, “Quando uscì Buckley pensai che era arrivato esattamente dove volevo arrivare io. Più che Jeff, mi sento ispirato dal padre, Tim. Ma le mie influenze sono molto varie, da David Sylvian a Joni Mitchell, dai Talk Talk agli Smiths… E ovviamente da Serge Gainsbourg, che è un intoccabile. Ma i miei punti di riferimento principali sono comunque anglosassoni”.

Nella “formazione” musicale e umana del musicista, che è nato nei sobborghi di Parigi, ha contato moltissimo un lungo periodo a Londra, in cui sono state gettate le basi di questo progetto. “Il trasferimento londinese è stato uno shock. Le gente che ho incontrato era molto diversa rispetto a quella che frequentavo di solito, mi sono sentito per certi versi estraniato. Da questa esperienza è nata l'idea del 'Testimone silenzioso' che dà il titolo al disco: i testi del mio disco raccontano di testimoni che assistono a storie per lo più legate al passaggio dall'adolescenza all'essere adulti, guardando gli eventi dall'esterno”.
Dall'esperienza londinese nasce anche l'idea di cantare in inglese: “Per un gruppo francese è difficile cantare in una lingua che non è quella nazionale”, ci spiega Nicolas, “perché per esempio le radio fanno più fatica a passare le canzoni, visto che c'è una legge che prevede che una quota venga riservata alle canzoni in francese. Ho scelto di cantare in inglese perché la musica che ascolto arriva dai paesi anglosassoni e perché quello è il linguaggio a cui sono abituato nello scrivere e pensare. Poi, per il tipo di musica che facciamo, il francese è molto difficile da usare. Però gli Overhead, anche se cantano in inglese, sono e rimangono una band francese”.

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.