Comunicato Stampa: A Tempio Pausania in mostra gli strumenti della musica del mondo

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A Tempio Pausania in mostra gli strumenti della musica del mondo

A corda, a fiato, soprattutto a percussione: più di centocinquanta strumenti musicali saranno in mostra a Tempio Pausania (Ss) da lunedì prossimo, 24 febbraio, fino al 4 marzo. Strumenti diversi ma con un denominatore comune, l’appartenenza alla grande famiglia della musica popolare, per un ideale giro del mondo attraverso i suoni di terre e tradizioni differenti. Non a caso si intitola “Tempio etnico” l’importante appuntamento espositivo ospite dei locali del Palazzo Villamarina nell’ambito delle manifestazioni del prossimo Carnevale Tempiese. E sarà un’intrigante occasione per apprezzare una delle espressioni più alte dell'artigianato, quella che conosce il segreto di lavorare e combinare legni, metalli e pelli per trasformarli in oggetti capaci di produrre suoni.
Terranno banco le percussioni, a “Tempio etnico”. Ecco allora, accanto a strumenti a fiato come il didjeridoo australiano o il duduk armeno, o a corda come l’oud arabo e il sitar indiano, i tanti utensili al servizio del ritmo in arrivo da ogni latitudine: darbuka e djembè dall’Africa, tabla e ghatam dall’India, dall’America Latina congas, maracas e la quijada andina, forse l’esemplare più curioso della mostra, essendo ricavato da una mascella d’asino. Una ricca antologia di manufatti di ogni foggia e dimensione, da ammirare e, soprattutto, da provare sotto l’esperta guida di Carlos Santamaria, grande collezionista e costruttore di strumenti esotici.
“Tempio etnico” non vuole essere solo un’affascinante vetrina della musica del mondo, ma anche un momento di arricchimento culturale in senso lato. Un appuntamento da non mancare per musicisti e addetti ai lavori, dunque, ma non solo: anche per questo, i primi tre giorni della mostra (24, 25 e 26 febbraio) saranno dedicati soprattutto ai ragazzi della scuola media.
Aiuteranno il visitatore nella conoscenza del variegato universo delle percussioni, le dimostrazioni di due musicisti: a dare “voce” a piatti e tamburi saranno il milanese Francesco D’Auria, un batterista impegnato soprattutto nel jazz e nella didattica musicale, e Paolo Casu, un percussionista toscano di origine berchiddese, attivo sia nel campo del jazz che della musica di derivazione etnica.
Ospite d’onore della mostra, la UFIP di Pistoia, autentico fiore all’occhiello dell’artigianato musicale targato Italia, che sarà presente a Tempio con un vasto campionario della sua prestigiosa serie di piatti, gong, tam-tam e campane tubolari. Tutto da vedere anche un video che racconta i gloriosi settant’anni di questa azienda toscana famosa soprattutto per i suoi piatti – prodotti ancora manualmente, nel rispetto delle vecchie tradizioni – che fanno la gioia di batteristi e percussionisti di tutto il mondo e di ogni genere musicale.
Organizza “Tempio Etnico” la ditta Apostrophe del musicista Alberto Pisu, batterista del gruppo Sonos di Elena Ledda e Mauro Palmas, nonché organizzatore di “Cagliari Classico”, il più importante evento espositivo in Sardegna dedicato all’artigianato musicale.
La mostra è allestita con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura, al Turismo e alla Pubblica Istruzione del Comune di Tempio Pausania, e la collaborazione della Diocesi di Tempio – Ampurias (Ufficio per i Beni Culturali della Chiesa), della Cooperativa Athena, dell’Associazione Turistica Pro Loco, della Società Umanitaria – Mediateca Sassari, e dell’UFIP di Pistoia.
“Tempio Etnico” si inaugura lunedì mattina (24 febbraio) alle 11; per i primi tre giorni, battenti aperti dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 19. Da giovedì 27, cambiano gli orari: al mattino la mostra potrà essere visitata dalle 10 alle 13; al pomeriggio, invece, dalle 18 alle 22.
Il biglietto di ingresso costa 1,50 euro, ridotto a 1,00 euro per gli studenti.
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