UK, la crisi dei concorsi canori in TV. E basta con 'Popstars'

Dopo l'ubriacatura degli ultimi due anni, nel corso dei quali le emittenti televisive hanno sfornato concorsi su concorsi per cantanti dalle belle speranze e con poca voglia di fare la gavetta, pare proprio che in Gran Bretagna sia giunto il momento di dire basta. Il pubblico sembra essersi stufato di vedere ragazzi e ragazze che si fanno la guerra per un posto al sole, ed i fabbricatori di trasmissioni, odorata l'aria, vogliono abbandonare il genere. Un genere che in Italia trova un quasi corrispettivo in programmi quali "Operazione trionfo" e "Saranno famosi". Il primo a soccombere è "Popstars", che ha creato fenomeni quali gli Hear'Say, gruppo scioltosi dopo un clamoroso boom iniziale, e più recentemente la formazione femminile delle Girls Aloud. "Popstars", pur avendo portato davanti ai teleschermi, nella sua ultima tornata di puntate, una media di 8.900.000 spettatori a sera, è stato "tagliato"; l'emittente ITV, quella che l'ha ospitato, ritiene infatti che il fenomeno dei gruppi pop prefabbricati sia ormai stato più che spremuto. A corroborare la teoria giunge oggi il risultato di un'inchiesta, pubblicata da un tabloid londinese, secondo il quale il 78% dei telespettatori sarebbe stufo delle pappine pop contornate da scandaletti orchestrati ad arte. "La gente si sta seccando", ha riferito ad un quotidiano britannico una fonte di ITV. "Il pubblico ha capito che non si tratta d'altro che serie dopo serie di ragazzini che fanno karaoke". Pare che il programma "Pop idol" ce la farà a resistere, anche perché l'ultima tornata, quella con Gareth Gates e Will Young, ha visto una media di 13.300.000 affezionati, ma sembra che la nuova serie sarà spostata dal prossimo febbraio al tardo autunno.
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