Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Il giornalista Dominic Mohan, che lo inseguiva da quasi due anni, è
finalmente riuscito a mettere le mani sulla sua ossessione: Robbie
Williams. Al segugio del “Sun” di Londra, l’Uomo di Stoke non ha certo
lesinato le confessioni. L’intervista ha avuto luogo poco prima che il
cantante, accompagnato dal vecchio amico Jonathan Wilkes (il cui tentativo
di sfondare nel mondo della canzone fallì miseramente), se ne volasse a
Los Angeles per le festività natalizie. Questi i soggetti toccati da
Robbo. Noel degli Oasis: “A Noel sto davvero molto antipatico. Ha
detto che preferirebbe morire che essere me, ma io non ho fatto proprio
niente per scocciarlo. E’ una cosa strana. Comunque sono contento di
trascorrere così tanto tempo nei suoi pensieri”. La carriera: “Penso che
più di così non si possa. Potrei non essere più indistruttibile ancora a
lungo, quindi me la godo finché dura”. La vita in generale: “Macché
gigolo, faccio una vita tranquilla. Gioco a backgammon, guardo la
televisione ed i video e leggo”. La panza: “Mi piacerebbe perdere un po’
di peso, ma a parte ciò non posso lamentarmi di nulla”. Pronto buongiorno
è la sveglia: “Vado a dormire alle cinque od alle sei del mattino e mi
sveglio dall’una alle tre del pomeriggio”. Il Natale: “Il Natale non mi
piace, andrò a spasso con i miei cani”. La paternità: “Mi sento sistemato.
Potrei anche immaginarmi con dei figli. Voglio essere un buon papà, mi
piacerebbe essere un buon padre”.
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