Comunicato Stampa: Anatrofobia al Newtonfest

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6° concerto al NEWTONFEST
ANTROFOBIA
21 Novembre 2002 ore 21.30 Teatro Ridotto

“Le cose non parlano”

Girata la boa con il magnifico concerto di Steve Piccolo con Gak Sato e Luca Gemma, il compito non facile di tenere alta la tensione e l’interesse fin qui altissimo sul festival tocca agli Anatrofobia. ...un viaggio nella terra di nessuno dove tutto può accadere è quello che propongono gli Anatrofobia ...meditazione a volte anche apocalittica, sempre struggente, sul secolo che fu, dove le piste di Charles Ives e Edgar Varese hanno finito per entrare in corto circuito con Frank Zappa e King Crimson, Art Ensamble of Chicago, Henry Cow e John Cage...(Guido Festinese da “Arti Visive 3” )

“È un viaggio che dura ormai da una decina di anni, fra libera improvvisazione, partiture, avant-jazz e derive(free)rock.

Tanta rigorosa applicazione non va comunque mai a discapito della spontaneità e personalità del sound, un lavoro "extra rock" fra i più maturi e sfaccettati prodotti ultimamente in Italia”. [Vittore Baroni – Rumore]; Non è rock (se non in senso lato), non è jazz, non è elettronica, non è improvvisazione.È un po’ di tutte queste cose e altre ancora (ne trapelano anche insidiose suggestioni cinematografiche), miscelate in modo tanto peculiare che non saprei indicare altri gruppi odierni, in Italia e fuori, cui accostare il progetto. [Eddy Cilia - Il mucchio selvaggio] ; La band, attraverso un songwriting maturo e originale, da’ vita ad un progetto estremamente originale, in cui l'ingrediente a sorpresa sembra essere la sfacciataggine e la voglia di osare, per fondere elementi talvolta estremamente distanti tra loro come il free jazz, il rock, l'elettronica e la musica popolare. In fondo l'obiettivo di ogni grande musicista non dovrebbe essere questo?!. [Filippo Boccarossa-I-dbox] ; .


Parlare della propria musica è difficile, l’orizzonte in cui ci si muove rimane ancora lo stesso: unire improvvisazione e scrittura. Darsi regole per raggiungere libertà. Mettere assieme ciò che è opposto. Vivere il gruppo come un allegro laboratorio, in cui avvengono sempre nuovi incontri. Disco come fotografia di un periodo di studio.
Insomma nella loro musica convivono un "crossover incazzatissimo",un jazz-rock-free non convenzionale, spasimi di hard-core e schizzi di elettronica. Facendo scintille questa miscela affascina e destabilizza riportando alla memoria Area, King Crimson e Art Ensamble of Chicago.. Apre il concerto Simone Salustri alias Bre beskyt dyrene con il suo arsenale di chitarre, loops e trapano con ardite connessioni noise, facilmente riconducibili a Phantomas e Einsturzende Neubauten.
Il costo del concerto è di 8 euro. Concerto di Wim Mertens 15 euro(consigliamo la prenotazione)
Abbonamento per i rimanenti sei concerti 35 euro.

Si ricorda che la manifestazione si protrarrà per tutti i giovedì alle ore 21.30, fino al 19 dicembre con i seguenti concerti:

28 nov. CONCERTO PER GARCIA LORCA composizione moderna e contemporanea,
5 dic. STARFUCKERS groove rock asincrono (opening YU improvvisazione),
12 dic. ANTONELLO SALIS/PAOLO ANGELI improvvisazione archeo-industriale,
19 dic. WIM MERTENS piano and vocal performance, minimal-ambient, art music

Per ulteriori informazioni chiamare il numero 0773/264042 o visitare il sito www.newtonfest.net.
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