Comunicato Stampa: Ultimi appuntamenti con la rassegna 'Eurotribu'

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ULTIMI APPUNTAMENTI CON LA RASSEGNA EUROTRIBU
Mercoledì 27 novembre – MARTIRIO
Martedì 3 dicembre – SALIF KEITA

Teatro dal Verme
Via S. Giovanni sul Muro, 2 – Milano

ingresso: 22,00 € platea - 18,00 € galleria - inizio spettacolo: 21.00
Informazioni al pubblico: 02 87905201 – ticket@dalverme.org

Martirio e Salif Keita saranno i due artisti che chiuderanno, rispettivamente mercoledì 27 novembre e martedì 3 dicembre al Teatro dal Verme di Milano, EUROTRIBU, la rassegna musicale ideata dall’AICEM (associazione degli Istituti Culturali Europei) e organizzata da Ponderosa Music & Art, iniziata il 28 ottobre scorso con il concerto di Joe Zawinul.
Maribel Quinones (nata a Nuelva – Costa della Luz - nel 1954), in arte Martirio, è da quindici anni in primo piano sulla scena musicale spagnola grazie alla sapiente originalità con la quale è riuscita a fondere la copta spagnola (antica musica praticata dai copti, i discendenti degli antichi egizi) con il rock, la tonadillera con il jazz, il flamenco con il blues. E’ la più influente e popolare cantante spagnola, capace di essere insieme classica, poliedrica e trasgressiva. La sua carriera artistica inizia con il gruppo andaluso Jarcha e con la collaborazione con Kiko Veneno, insieme al quale si esibisce a Siviglia per la prima volta con il nome di Martirio. Il suo primo disco, “Estoy Mala” esce nel 1986 e vuole essere il primo tentativo di unire la canzone spagnola con il mondo del pop – rock. I temi di Martirio sono cronache sui problemi della donna cosciente del periodo storico in cui vive, gli anni ottanta. Nei suoi album successivi introduce pennellate di jazz e blues nella sua interpretazione della canzone spagnola, fino a fondere quest’ultima (in “La Bola de la Vida del Amor” - 1991) con le musiche dell’orizzonte sonoro di Peter Gabriel. Nel 1994, il disco “He visto Color”, segna la svolta musicale di Martirio, complice: la fusione delle sevillanas con il blues, il jazz, il rap, il pop, la musica araba e lo swing. Nel 1997 pubblica il suo quinto album “Coplas de Madrugà”, selezione di classici della canzone spagnola riadattati in forma jazz.
Con “Folr de Piel”, la cantante inizia uno speciale rapporto di collaborazione con il chitarrista Raul Rodriguez, ottimo complice per tendere l’orecchio ai “cantes de la otra orilla”, le canzoni dell’altra sponda. Con il suo ultimo lavoro "Mucho Corazòn", Martirio unisce la canzone sudamericana con quella spagnola. Jazz, Suono cubano, Bossa Nova, Tango e Guaracha si fondono con il Flamenco e la canzone popolare dei grandi nomi.
Nato in un villaggio circondato da campi di grano nel cuore dell’Africa, albino, "un bianco dal sangue nero", il giovane Salif Keita ha dovuto affrontare da subito pregiudizi e difficoltà legate non solo al colore della sua pelle, ma anche alle sue origini. E’ infatti discendente diretto di Sundiata Keita, il grande guerriero Mandinka che fondò nel 1240 il regno del Mali. Un nobile dunque, costretto a cambiare ruolo a causa della sua vulnerabilità ai raggi del sole, della sua vista debole, dell’ostracismo da parte della gente. Cacciato di casa dal padre, non favorevole alla scelta del figlio di intraprendere la carriera di artista, divenne un "fuoricasta", perchè nel Mali nessun nobile può diventare un "griot", un suonatore.
Il trasferimento nella capitale Bamako segna per Salif la formazione di una forte coscienza sociale e l’inizio del successo come musicista. Vengono poi il trasferimento a Parigi, la firma di un contratto per la Island Records e nel 1984 la pubblicazione dell’album "Soro". Salif diventa uno degli esponenti principali della World-Music, suona insieme ai migliori artisti nei festival europei, si emoziona a Wembley davanti a migliaia di persone nel concerto per i settant’ anni di Nelson Mandela. Con i suoi lavori riesce a fondere con successo la tradizione musicale africana con i più moderni ritmi occidentali.
Il suo nuovo album “Moffou” rappresenta un ritorno alle origini. Si tratta di un lavoro interamente acustico, di formidabile suggestione, in cui la sua voce originalissima e altamente espressiva risulta elemento centrale (tra gli ospiti Cesaria Evora, Mino Cinelu e i chitarristi africani Djelli Moussa Kouyaté e Kanté Manfila).
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