Gli Smashing Pumpkins spiegano la cacciata del batterista

Gli Smashing Pumpkins spiegano la cacciata del batterista
"Abbiamo licenziato Jimmy Chamberlin per salvargli la vita. Il rock'n'roll era una scusa perfetta per drogarsi. Avremmo persino rinunciato al tour se avesse manifestato l'intenzione di disintossicarsi", racconta Billy Corgan, alla vigilia del debutto del nuovo album e del tour degli Smashing Pumpkins. "Non passa giorno senza che mi senta male per il suo licenziamento. Ma sentivamo che se fosse rimasto nella band sarebbe diventato una delle tante vittime del rock. Certo, so che lui è l'uomo che fa per noi, e non sono del tutto sicuro che sopravviveremo senza di lui. E' il John Bonham della nostra generazione. Ma abbiamo dovuto fare i conti anche con la scomparsa di Jonathan. Sapete, capita di fare un grande concerto e alla fine trovarsi di fronte un ragazzino che ci chiede come ci sentiamo dopo la sua morte. Non c'é modo di sfuggire. Ecco perchè di fronte alla tossicodipendenza di Jimmy non siamo stati indifferenti". Conclude il chitarrista James Iha: "Eravamo in un grande momento, 20.000 persone a concerto, quando all'improvviso invece di parlare delle nostre canzoni tutti i giornali ci dedicano spazio nei servizi tipo "Rock e droga", con tutti questi drogati illustri. Ci siamo sentiti come se dovessimo ricominciare da capo". Sabato 2 maggio, intanto, il gruppo ha reso omaggio ai Cheap Trick, indicati da Corgan come uno dei gruppi che li hanno maggiormente influenzati, prestandosi a fare da supporter al gruppo di "Dream Police".
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