Comunicato Stampa: Presentazione dell’'Enciclopedia della Musica' Einaudi

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ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO
e
CASA EDITRICE EINAUDI

presentano

MUSICA E MUSICOLOGIA
RICERCHE E SPERIMENTAZIONI

Presentazione dell’ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA EINAUDI (I e II volume)
Presentazione del disco Electronic Frankenstein
con musiche di Andrea Liberovici

Giovedì 17 ottobre 2002 dalle ore 15
Palazzo Marescotti, via Barberia 4 - Bologna

Il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e la Casa Editrice Einaudi presentano “Musica e musicologia – ricerche e sperimentazioni”, giovedì 17 ottobre 2002 dalle ore 15 in Salone Marescotti (Palazzo Marescotti - via Barberia 4, Bologna).
Si tratta di una giornata di incontro con musicologi italiani e stranieri per approfondire gli aspetti dell’invenzione e della ricerca musicale, in occasione della presentazione dell’Enciclopedia della Musica appena edita da Einaudi Editrice. Partecipano all’incontro i musicologi e professori Loris Azzaroni, Mario Baroni, Lorenzo Bianconi (Università di Bologna), Rossana Dalmonte (Università di Trento) Margaret Bent (Oxford University) e Jean Jacques Nattiez (Università di Montréal). Nel corso dell’incontro, è previsto l’ascolto di brani dall’opera di Andrea Liberovici Electronic Frankenstein, introdotte dallo stesso Liberovici.

Electronic Frankenstein.

Frankenstein, l'eroe di Mary Shelley, come si sa, costruiva mostruose creature a partire da pezzi di cadavere. Come tanti altri autori del postmoderno, Liberovici non ha scrupolo nello strappare ai generi musicali e alle culture del passato e dell'oggi brandelli diversissimi: una linea melodica tonale di un violino (La-La-Re-La-Sol), un ritmo rock, un cantabile di Grappelli, dei botti sordi, una canzoncina sentimentale, un grido, un grugnito, un frinìo d'insetto, qualche frase in francese detta con accento deliziosamente italiano (anche quando si tratta di testi della Shelley romanziera o di Shelley, il poeta romantico: altra occasione per ingarbugliare la pista dei sessi), qualche altra in inglese, qualche altra in italiano. Per non dire dell'erotismo violento della voce di Ottavia Fusco, androgina quanto basta, nel timbro, per turbare chicchessia. Con il brano Frankentein Cabaret, le diverse componenti del nostro sentimento e le reazioni del nostro corpo, così come le nostre idee, sono sottoposte a una permanente mutazione. Si tratta di una musica paurosa, ispirata da Internet, più precisamente dalla posta elettronica. Nel suo Lied Liberovici ha voluto rappresentare le imprevedibili destinazioni dei messaggi nella rete, gli appuntamenti inattesi, gli incroci delle voci immaginarie e l'anonimato di chi scrive, chissà da dove, inaccessibile in persona al ricevente, là, oltre il video.


Jean Jacques Nattiez. Da circa trent'anni unanimemente riconosciuto come una delle presenze più vivaci e innovative della musicologia internazionale, ha pubblicato Fondements d'une sémiologie de la musique (1975) che è stato per anni una sorta di manifesto di studi nel campo dello strutturalismo e della semiotica della musica. Il successivo volume, tradotto in italiano nel 1989 con il titolo di Musicologia generale e semiologia, ha ripreso gli stessi argomenti con un visione più ricca e aggiornata. Da sempre si è interessato alla musica del nostro tempo. In particolare è stato uno dei più attenti studiosi di Boulez. La sua dimestichezza con l'ambiente italiano ha indotto l'editore Einaudi ad affidargli la direzione della nuova Enciclopedia della musica, una delle "grandi opere" della casa di Torino, destinata a segnare una traccia profonda negli studi italiani.
Margaret Bent. Già Presidente dell’American Musicologican Society e docente all’Università di Princeton, Margaret Bent è l’unica musicologa che attualmente goda del privilegio di essere ospitata in uno dei prestigiosi Colleges di Oxford (l’All Souls College) come studiosa senza obblighi didattici. Le sue ricerche sono dedicate soprattutto alla musica del Trecento e Quattrocento europeo, ma si è occupata anche al Turco in Italia di Rossini. La Bent conosce a fondo la musica italiana del Medioevo e del Rinascimento ed è responsabile dei seminari estivi che l’Università di Bologna organizza a Pozza.

L’incontro avrà luogo ad ingresso gratuito ed aperto a tutti.
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