Pointer Sisters sul piede di guerra

Due componenti del popolare gruppo anni ’70 e ’80 Pointer Sisters hanno denunciato il promoter Troy Bronstein, chiedendo danni per un milione e mezzo di dollari.

La pietra dello scandalo è stato un concerto a San Jose, in occasione della “Gay pride celebration”, dove ad esibirsi dal vivo come Pointer Sisters c’erano solo June e Bonnie Pointer (quest’ultima aveva abbandonato nel ’78 il gruppo), mentre i membri originali della formazione, Ruth e Anita, non erano presenti, pur apparendo sui manifesti che ne annunciavano lo show. Bronstein ha promosso l’evento come un concerto delle Pointer Sisters e usato foto di Ruth, Anita e June. Così Ruth e Anita hanno citato Bronstein, la sua agenzia e il comitato del Gay Pride, per danni alla loro carriera e per l'utilizzo, senza autorizzazione, dei loro nomi e della loro immagine. .

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