Comunicato Stampa: GasCD

Comunicato Stampa: GasCD
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gascd.
il manifesto /GOODFELLAS RECORDS
CD094 UPC 8028778290944
DCD 12.00

L’idea di questa compilation nasce in Canada alla fine dell'aprile del 2001, dopo la brutale repressione delle dimostrazioni no-global tenutasi a Quebec-city, prende forma infine dopo le tre giornate di Genova è l’uccisione di Carlo Giuliani.
Il titolo del dcd nasce dallo smodato uso di gas lacrimogeni usati per dissuadere i manifestanti venuti da ogni parte del mondo che, al contrario, come dice Naomi Klein nelle ampie note da lei scritte per questo cd, stabilirono un forte legame tra i partecipanti a quella dimostrazione e con analoghi movimenti in tutto il mondo..
32 artisti per lo più nordamericani hanno voluto impegnarsi per sostenere coloro che “nonostante la brutale repressione” si organizzano per cercare di contrastare gli effetti della globalizzazione neo-liberista con “il coraggio di usare la libertà di parola.”
Per questo parte dei fondi ricavati andranno in ogni paese ad una organizzazione “no-global” , in Italia a Radio Gap.
Infatti Il Manifesto e la Goodfellas si sono fatti carico della produzione e della diffusione sul nostro territorio decidendo di supportare Radio Gap il circuito delle radio indipendenti con frequenze a Roma (radio Onda Rossa); Brescia e Milano (radio Onda d’urto), Bologna (radio Citta’ 103, radio K Centrale), Cosenza (radio Ciroma):
Radio Gap che raccontò al meglio quei giorni di Luglio a Genova e che trasmise in diretta l’irruzione della polizia alla Diaz e nella sua redazione.
Radio Gap a sua volta diverrà amplificatore di questo doppio cd che aldilà del progetto politico/sociale è anche un ottimo lavoro che testimonia molte delle nuove tendenze musicali.
La scaletta va dalla stupenda voce di Ani Di franco ad un urlatissimo spoken words di Jello Biafra, ad una cover di Duke Ellington magistralmente eseguita dai Sex Mob arrivando a degli arrabbiatissimi Propagandhi. Si continua con Bruce Cockburn seguito da Michael Franti e da una inedita “What’s going on” di Bill Frisell, ma anche un maestro come Gil Scott-Heron lascia il suo contributo aprendo il secondo cd. Anche tra i gruppi meno conosciuti non mancano le piacevoli sorprese come i Rheostatics e Olu Dara.
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