Comunicato Stampa: Container Club

Comunicato Stampa: Container Club
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CONTAINER CLUB
Via dello Stallo, 7 Bologna

14 Febbraio 2002, nasce a Bologna Container Club e Container Jazz School la prima scuola italiana di jazz sperimentale nella didattica. Con la direzione artistica del trombettista Roy Paci e del chitarrista compositore Domenico Caliri, avrà una rassegna musicale intitolata JAZZ E DINTORNI che vuole essere il segnale chiaro dell' attenzione che il circolo e la scuola intende mostrare al circuito musicale jazzista italiano ed internazionale, cercando di rappresentare le diverse correnti: classiche, sperimentali, contaminate. Roy Paci, Giorgio Conte, Cal Trio, Fabio Zeppetella, Danilo Rea, Francesco Puglisi, Roberto Gatto, “SEVENTIES” e il suo progetto basato sulla rivisitazione di composizioni scritte negli anni settanta da K.Jarret, F.Hubbard, M.Davis, e poi “Evans Remenbered” con Enrico Pierannunzi e Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Enzo Birilli, Giorgio Conte, Peter Erskine, sono solo alcuni dei molti musicisti che saliranno sul palco del Container Club.
Ma Container club sarà molto di più: è un progetto e una struttura polifunzionale con Auditorium live, sale prove, uno studio di registrazione, un'aula multimediale, un infopoint, una rivisteria, in due parole un punto d' incontro e riferimento di un potenziale e complesso movimento, caratterizzato dalla passione per la musica non solo jazz.
Sarà infatti anche CONTENITORE ETNICO con una prima rassegna di musica etnica, sempre attuale e sempre più spunto e patrimonio artistico e culturale, cui attingere per la scoperta di nuovi generi e correnti musicali. Presente ormai nel panorama musicale giovanile a grandi titoli, grazie anche a tanti gruppi che hanno ben saputo armonizzare antichi suoni con nuove tecnologie e strumenti musicali. In programma i CANTORI DI CARPINO, 24 GRANA, TARANTULA RUBRA ENSAMBLE, (Collegato questo concerto ad un seminario su “Tarantismo e neo tarantismo” ospiti Dott. Anna Nacci coordinatrice,George Lapassade, Piero Fumarola, Antonello Ricci , Salvatore Panu, Pino Pecere, Eugenio Bennato), FOLKABBESTIA, BFOLK.
HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI RIDERE (EMERGENZE MUSICALI BOLOGNESI) sarà infine la rassegna di musiche e di musicisti che ben rappresentano artisticamente e professionalmente l'evoluzione della scena bolognese. Un'evoluzione qualitativamente costante che si esprime nel continuo lavoro di ricerca musicale e che si consuma in giro nei concerti delle notti. L'intenzione è di riprendersi il gusto di un'atmosfera, quella delle musiche che fermentano nei sotterranei o esplodono sui palcoscenici a Bologna.
Il soggetto è del Combo Farango, quintetto di funambolica e forsennata musica, che ha orchestrato la programmazione. In cartellone gruppi come gli AMARCORD (presentazione del nuovo CD), OZ, IL COMBO FARANGO.

JAZZ E DINTORNI
“In collaborazione con “Container Jazz School”
febbraio 2002
Giov. 14:(INAUGURAZIONE) Combo Farango, Roy Paci, Giorgio Conte.
22 febbraio: Cal Trio (Domenico Caliri – chitarra, Antonio Borghini – contrabbasso, Cristian Calcagnile - batteria)
Marzo
1 marzo: Fabio Zeppetella, Danilo Rea, Francesco Puglisi, Roberto Gatto.
“SEVENTIES”, Progetto basato sulla rivisitazione di composizioni scritte negli anni settanta da K.Jarret,F.Hubbard,M.Davis.
8 marzo: “Evans Remenbered” Enrico Pierannunzi e Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Enzo Birilli.

22 marzo: Giorgio Conte
27 marzo: Peter Erskine

CAL TRIO

Chitarrista e compositore, nato a Messina nel 1967, di formazione prevalentemente autodidatta, Domenico Caliri si avvicina alla musica all'età di dieci anni, rimanendo molto presto attratto dal jazz e dalla musica improvvisata. Dall'87 al '90 studia composizione con Albino Taggeo e partecipa da compositore ad alcune rassegne di musica contemporanea. Come chitarrista, prende parte ai corsi di formazione professionale della CEE nel '92-93 (Orchestra Giovanile Italiana, Siena, direttori Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani), nel '93-94 (O.F.P., Bologna, direttore Tommaso, direttori ospiti Ray Warleigh, Kenny Wheeler, Mike Gibbs e George Russell) e nel '94-95 come docente straordinario, dirigendo propri arrangiamenti con un ensemble misto di sassofoni.
Nel '93 incontra il trombettista Enrico Rava, con il quale inizia un'importante collaborazione maturata nel fortunato gruppo Rava Electric Five, tuttora attivo sulla scena internazionale, e nei progetti "Rava - Carmen", "Plays Italian Composer" e "Ragazzi Selvaggi", balletto in due atti ispirato alla beat generation e realizzato in collaborazione con la Compagnia del Teatro di Rovigo.
Nel '93 è co-fondatore dell'associazione Bassesfere, gruppo di lavoro sulla musica improvvisata, divenuto ormai punto di riferimento dell'attività culturale bolognese. Nel '94 il suo gruppo Specchio Ensemble vince il concorso Iceberg Biennale Giovani. In seguito a questo riconoscimento, Caliri registra, con il contributo dell'associazione Pierrot Lunaire e del Comune di Bologna, il primo disco da leader. Con lo stesso gruppo partecipa ad importanti rassegne italiane ed estere.
Nel '96-97, presso il Teatro delle Moline di Bologna, tiene lo stage "Immediale", basato sull'improvvisazione collettiva, dirigendo un gruppo di attori e musicisti. Per lo stesso teatro realizza, assieme alla pianista Antonia Gozzi, le musiche dei lavori “Animali” (1999) e “L'armonia universale – vita e avventure di Franz Anton Mesmer” (2000), entrambi per la regia di Luigi Gozzi.
Tra il '97 ed il '98 è più volte invitato da RAI Radiotre: nell'ambito del programma Audiobox condotto da Pino Saulo (in trio con Edoardo Marraffa e Fabrizio Spera e in occasione del meeting di improvvisatori del gruppo "A bao a qu") e a Radiotre Suite, dove si esibisce in solo.
Tra il '98 e il '99, assieme al chitarrista classico Marco Cappelli, realizza il progetto "Dedalo", quartetto di chitarre che spazia dal Novecento storico alla tradizione jazzistica (riadattamenti di famose composizioni di Satie, Stravinskij, Ligeti, Ellington, Zappa), passando per la musica improvvisata. Nello stesso periodo, su commissione del festival Angelica, scrive Nottetempo, composizione per orchestra sinfonica eseguita in prima assoluta dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Jurjen Hempel il 6 maggio 2000.
All'inizio del '99, fonda il Cal Trio, assieme al contrabbassista Antonio Borghini e al batterista Cristian Calcagnile, con cui incide un CD di prossima uscita. Il repertorio del trio, fermo restando il ruolo di primaria importanza affidato alla libera improvvisazione, comprende varie composizioni originali firmate dal leader e alcune riletture di autori come Thelonious Monk, Duke Ellington, Don Cherry, oltre a un rispettoso ed implicito omaggio al percussionista senegalese Doudou N'Diaye Rose. Risalgono al 2000, infine, il progetto in solo e il duo con lo straordinario fisarmonicista e pianista Antonello Salis. Attualmente tiene corsi di armonia e composizione alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna ed insegna chitarra elettrica presso la scuola Diapason di Budrio. Dal gennaio 2001, al Teatro delle Moline, propone una nuova edizione di “Immediale” in forma permanente.
La sua breve ma intensa carriera lo ha portato a collaborare con alcuni tra i più importanti improvvisatori della scena internazionale, tra cui Enrico Rava, Lester Bowie, Han Bennink, Antonello Salis, Aldo Romano, Ares Tavolazzi, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Michel Godard, Butch Morris, Richard Galliano, Jean Louis Matinier, Orchestra Assemblage, Stefano Di Battista, Ettore Fioravanti.
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