Concert for New York City: una cronaca dell’evento via Internet

Concert for New York City: una cronaca dell’evento via Internet
E’ da poco terminato il “Concert for New York” organizzato da Paul McCartney al Madison Square Garden per raccogliere fondi per le famiglie delle vittime degli attentati terroristici alle Twin Towers dello scorso 11 settembre. James Dolan, presidente di Cablevision (tra gli organizzatori del concerto), ha dichiarato che la sola vendita dei biglietti ha già generato un ricavo di 14 milioni di dollari (circa 30 miliardi di lire). Rockol vi propone alcuni passaggi salienti della manifestazione, selezionati assistendo al live su internet dello spettacolo, messo online stanotte dal sito AOL. Ricordiamo che oggi, a partire dalle 15.00 ora italiana, MTV proporrà il concerto in forma integrale.

"Cari concittadini newyorkesi, vorrei porgere un saluto sincero alla mia stazione (di vigili del fuoco) locale – voi sapete chi siete. E’ un privilegio assoluto suonare per voi stasera”: con queste parole, David Bowie ha lanciato l’attesissima “Heroes” e una toccante cover di “America” di Simon & Garfunkel, dando così il la allo show e inaugurando un’alternanza tra momenti di pura adrenalina rock e fasi toccanti, pronunciate da cantanti, politici e artisti che si sono avvicendati sul palco per oltre cinque ore.

Molti dei pezzi che gli artisti hanno scelto per l’occasione – a partire dal primo – racchiudevano quel simbolismo reso necessario dalla ragione stessa che ha ispirato il concerto.

Caldissima, ad esempio, l’esibizione di Billy Joel, voce della “Grande Mela” per antonomasia che, insieme a “Miami 2017” e a “Your song” (duetto con Elton John), ha proposto una straordinariamente azzeccata “New York state of mind” e che più tardi, dal backstage, avrebbe raccontato: “Guardando giù dal palco si vede un mare di blu… Pompieri, poliziotti, e questi ragazzi rischiano la loro vita ogni giorno. Lo fanno sempre per potere vedere un sorriso sul volto di questa gente. Ne hanno passate tante, hanno perso così tanti compagni”. Le Destiny's Child hanno scelto un gospel dopo essersi esibite nella loro celebre “Emotions”, per stare in tono ed in tema con l’atmosfera della serata; gli U2 hanno inviato un messaggio di solidarietà pre-registrato; i Backstreet Boys hanno commosso la folla dedicando il loro show ad un componente della loro “crew” morto proprio su uno degli aerei schiantatisi sulle Twin Towers. Meno in sintonia il rapper Jay-Z, che ha effettivamente provocato qualche imbarazzo: dichiaratosi colpevole non più tardi di qualche giorno fa per un’aggressione (con accoltellamento) che risale al 1999, ha proposto “Izzo (H.O.V.A)”, ed è stato surreale sentirlo evocare in rima scontri con le forze dell’ordine davanti a migliaia di agenti. Macy Gray, invece, si è limitata a suggerire: “Adesso non pensate alle preoccupazioni. Ballate”, e si è lanciata in “With a little help from my friends” dei Beatles, proposta in una torrida versione reggae.


I poliziotti, insieme ai vigili del fuoco, erano presenti in circa 6 mila unità e sono stati considerati unanimemente le star dell’evento: “Questa serata è dedicata a voi”, ha ripetuto Billy Crystal tra l’approvazione della folla, per poi lanciarsi in freddure e barzellette sui Talebani e sul panico da antrace per abbassare la pressione del momento e, in qualche modo, invitare la gente a tornare alla normalità (ben supportato da Adam Sandler - che ha ridicolizzato Osama Bin Laden provocando, come riferisce la Associated Press, una parziale censura da parte dei responsabili dello show – e da Will Ferrell, che si è cimentato nella ormai proverbiale imitazione di George W.

Bush). Crystal ha poi gridato dal palco: “Stiamo dimostrando a tutti che non abbiamo paura di uscire, stiamo dimostrando a tutti che siamo la più grande città del mondo”. A tale proposito, Mick Jagger avrebbe usato più tardi termini ancora più espliciti, letteralmente incendiando il Madison insieme al compare Keith Richards con “Salt of the Earth” e “Miss you”: la loro, insieme a quella dei redivivi Who (“Behind blue eyes”, “Baba O’ Riley” e “Won’t get fooled again”, cantate e ballate da pompieri e poliziotti scatenati), è stata probabilmente l’esibizione più energetica dello show. Il pubblico ha tributato un’accoglienza speciale a “Dead or alive” di Bon Jovi: vecchio successo, ma titolo molto attuale e ammiccante (“vivo o morto”: è così che il Presidente Bush ha promesso agli americani di catturare il terrorista Osama Bin Laden).


Un tocco di leggerezza è arrivato da Woody Allen, il cui cortometraggio ha regalato minuti esilaranti, come quello in cui si rappresentava un uomo che si lamentava perché la polizia aveva sequestrato la sua droga per combattere l’antrace e che la Starbuck (nota catena di caffetterie) aveva aperto un negozio in Afghanistan.

Grande commozione e cameratismo, invece, hanno suscitato due politici molto amati, il sindaco di New York Rudolph Giuliani e l’ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Il primo, accolto da un’ovazione, ha ringraziato la folla ed ha aggiunto: “Dagli attacchi dell’11 settembre gli Americani e i Newyorkesi non sono mai stati così uniti. I nostri nemici faranno bene a capire che anche se piangiamo e siamo in lutto per i cari che abbiamo perso, siamo più forti, più duri e pronti a difenderci come mai prima d’ora”. Il secondo, incaricato di presentare James Taylor con la sua "Fire and rain", ha detto: “Mi dicono che i terroristi sono continuamente sintonizzati sulla TV americana. Spero che ci vedano stanotte, perché credevano che l’America fosse tutta denaro e potere e che abbattendo il World Trade Center ci avrebbero provocato un collasso. Ma noi non siamo montagne di denaro e torri di acciaio. Siamo montagne di coraggio e cuori d'oro”.


In chiusura Paul McCartney, visibilmente commosso ed entusiasta, si è rivolto così alla folla: “Questa è una delle più belle notti della mia vita. Voglio ringraziarvi tutti per ciò che avete fatto, a nome dei Britannici, a nome degli Americani, a nome del mondo intero”. Lo show è terminato, dopo una struggente versione di “Yesterday” tra le altre canzoni proposte dall’ex-Beatle, con “Freedom”, scritta per l’occasione, e con tutto il cast sul palco a cantare “Let it be”.
Di seguito, una lista delle star presenti:
Tra i musicisti:
Paul McCartney, Who, Bon Jovi, Bono e Edge degli U2 (da remoto), David Bowie, Elton John, Destiny's Child, Backstreet Boys, Mick Jagger, John Mellencamp, Eric Clapton e Buddy Guy, Billy Joel, James Taylor, Melissa Etheridge, Macy Gray, Marc Anthony, Five For Fighting, Goo Goo Dolls, Jay-Z, Janet Jackson (da remoto).
Tra gli attori:
Adam Sandler, Salma Hayek, Harrison Ford, Will Farrell, Mike Myers, Jerry Seinfeld, Jim Carrey, Billy Crystal, Richard Gere, Chris Rock, Gwyneth Paltrow, David Spade, Julia Stiles, Jimmy Fallon, Meg Ryan, Susan Sarandon, John Cusack, Michael J. Fox, Mark Wahlberg, Halle Berry, Hilary Swank, Denis Leary, Robert DeNiro, Leonardo DiCaprio.

Tra i registi che hanno contribuito con filmati: Woody Allen, Edward Burns, Spike Lee, Martin Scorsese, Jerry Seinfeld, Kevin Smith.
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