Andrew Love (nella foto, a sinistra), sax tenore dei Memphis Horns, storica sezione fiati che fece la storia della Stax Records, è scomparso all'età di 70 anni lo scorso giovedì, 12 aprile, a causa di complicazioni dovuto al morbo di Alzheimer che lo affliggeva da più di dieci anni: assieme al trombettista Wayne Jackson (nella foto, a destra), nucleo storico dell'ensemble, l'artista contribuì a definire quello che poi sarebbe passato alla storia come il "Memphis sound", al quale - nel corso degli anni - ricorsero artisti di differente estrazione come Aretha Franklin, Wilson Picket, Elvis Presley, Isaac Hayes, U2 e Neil Young, e che stilizzò in maniera inconfondibile hit storiche come "Try a little tenderness" di Otis Redding e "Son of a preacher man" di Dusty Springfield. Nel corso della loro lunghissima ed onorata carriera, Love e Jackson suonarono in oltre 30 brani premiati con un Grammy Award, 52 hit giunte in vetta alle chart americane e 113 singoli arrivati nella top ten delle stesse: lo scorso febbraio, i Memphis Horns divennero la seconda backing band (la prima fu la Funk Brothers della Motown) a vincere un Grammy Award.
(Qui con gli U2 per "Angel of Harlem, da "Rattle and hum", 1988)
Nato a Memphis nel 1941, Love - figlio di un organista presso una congregazione battista - iniziò a suonare il sassofono nella band diretta dal genitore: dopo gli studi universitari in Oklahoma, l'artista fece ritorno a Memphis, dove iniziò la propria carriera di session man. Il sodalizio con Jackson - conosciuto presso gli studi della Stax Records a metà degli anni Sessanta - durò fino al 2004, anno che Love scelse per ritirarsi dalle scene. "La Stax non sarebbe diventata ciò che è senza di loro", ha dichiarato il co-proprietario dell'etichetta Al Bell: "Adoro i sassofonisti, e ne conosco molti dalle capacità incredibili. Nessuno, tuttavia, è mai riuscito a toccarmi il cuore come Andrew. Aveva qualcosa di speciale, che nella musica che suonava si sentiva: era capace di smuovere le emozioni più profonde, ma di farlo in modo estremamente gentile e delicato. Era come se facesse l'amore con la tua anima".