NEWS   |   Pop/Rock / 09/07/2001

Ian Brown: tra elettronica e ritorno alla natura

Ian Brown: tra elettronica e ritorno alla natura
In molti nel ‘96, dopo il triste epilogo degli Stone Roses, avevano creduto che anche per il cantante Ian Brown la carriera fosse giunta al capolinea. Invece Brown si appresta a far uscire il suo terzo album solista, che segue il deludente debutto solista del 1998 con l’LP “Unfinished monkey business” e un disco di buon livello come “Golden greats” del 2000. La nuova produzione si intitola “Music of the spheres” e arriverà nei negozi il prossimo 10 settembre, preceduta dal singolo “Fear”, in uscita il 27 agosto. Brown sembra aver imboccato convinto la strada della musica digitale e dell’ambient senza rinunciare ai ritmi più “groove” del funky. Con una voce che è rimasta sempre quella, a rievocare i tempi d’oro dell’Hacienda di Manchester quando imperversavano bands come Happy Mondays, Charlatans, New Order e naturalmente Stone Roses. “Vi voglio far volare, portare in alto. È sempre stato il mio obiettivo: far volare le persone” aveva dichiarato pochi mesi prima dell’uscita di “Golden greats”; ora sembra che i propositi siano rimasti gli stessi, almeno stando alla grande accoglienza del pubblico, ricevuta in occasione della sua esibizione al Lynx di Londra lo scorso 6 luglio, in una serata che ha visto salire sul palco anche Fun Lovin’ Criminals, Groove Armada e Armand Van Helden (vedi news). Forse la sua forma non è delle migliori, i brani non si sentono tanto bene, ma il pubblico inglese segue Brown ancora come un vero mito; lui contraccambia con un paio d’anticipazioni dal nuovo album, che sembrano puntare decise ai danceclub: “Negli ultimi anni hanno avuto successo un sacco di nuovi gruppi rock che durano appena qualche mese. Non sto seguendo queste tendenze più di tanto, io rimango un fan di James Brown. Anzi credo che James Brown sia il più grande, da sempre”, ha spiegato a Rockol.
“Music of the spheres” continuerà il discorso aperto dall’LP precedente con un ritorno alle sensazioni più terrene e naturali: “Già in passato con brani come ‘Dolphins were monkey’ ho voluto trasmettere delle sensazioni molto naturali. Quel brano lo scrissi dopo aver letto un libro dove si spiegava che i delfini erano dei mammiferi che decisero spontaneamente di ritornare in acqua. Fu un disco da ecstasy, senza utilizzare l’ecstasy...”. Dopo il suo prossimo live del 18 agosto al V2001 Festival, Brown dovrebbe partire al più presto per un tour ancora in fase di definizione. “Voglio partire in tour e suonare. L’Italia sarà una delle mie tappe. Io adoro l’Italia, l’ho viaggiata in lungo e in largo fin da ragazzo, prima ancora di entrare negli Stone Roses. Penso proprio che nei prossimi mesi ci rivedremo dalle vostre parti”.
Scheda artista Tour&Concerti
Testi