Sono bastate poche ore e le cose sono già cambiate. O, meglio, quelle che erano voci - anche se consistenti - sono state confermate. In giornata la "mezza notizia" secondo la quale Adele sarebbe probabilmente tornata ad esibirsi dal vivo per la prima volta dopo l'operazione alle corde vocali dello scorso novembre ai prossimi Grammy Awards; a riferirlo era stata una fonte molto attendibile, ovvero Ken Ehrlich, produttore esecutivo della serata di gala dei premi assegnati dall'industria musicale statunitense. "Stiamo parlando con lei e con il suo management, e speriamo che il suo ritorno all'attività dal vivo coincida proprio con la cerimonia di assegnazione dei prossimi Grammy Awards", aveva riferito Ehrlich. Il semaforo verde è stato dato poco fa dalla stessa artista. Sì, Adele e le sue sei nomination planeranno effettivamente sulla cinquantaquattresima edizione che si svolgerà il prossimo 12 febbraio allo Staples Center di Los Angeles. La cantante londinese, il cui album "21" ha letteralmente dilagato negli ultimi dodici mesi, ha affermato: "Sono immensamente orgogliosa che mi sia stato chiesto di esibirmi ai Grammy Awards di quest'anno. E' un autentico onore essere inclusa in una serata di questo genere, e che sia la mia prima performance dopo mesi è sia molto elettrizzante sia naturalmente snervante. Però è anche un grande modo per tornare in pista". Adele si unisce così ufficialmente agli altri performer già annunciati, e cioé
Jason Aldean, Kelly Clarkson, Glen Campbell, Band Perry, Blake Shelton, Coldplay, Rihanna, Foo Fighters, Bruno Mars, Paul McCartney, Nicki Minaj e Taylor Swift. La dichiarazione è stata preceduta da un suo messaggio su Twitter. Adele è in lizza, tra le altre categorie, nei campi "Album of the year", "Record of the year" e "Song of the year".