In Gran Bretagna: mezzo milione di copie subito, esplodono gli Hear’Say

Centosessantamila copie del singolo “Pure and simple” in un solo giorno, il primo, e 550.000 in tutta la settimana. Questi i numeri con i quali debuttano discograficamente gli Hear’Say, il gruppo assemblato ad arte per una trasmissione televisiva e che, nel giro di poche settimane, è diventato realtà. Musica ormai di plastica, intollerabile ingerenza del media televisivo nella discografia, semplice segno dei tempi? In Gran Bretagna il dibattito incalza. Noi registriamo solamente che questo singolo, il quale curiosamente ricorda “All around the world” degli Oasis (magari apparentato con un brano qualunque delle All Saints), è il terzo di tutti i tempi in quanto a vendite in UK. Meglio avevano fatto solo “Do they know it’s Christmas?”, targata Live Aid, ed ovviamente la rielaborazione di “Candle in the wind” di Elton John. Il piazzamento è “storico” anche per un secondo motivo, e cioè che la seconda classificata, “Uptown girl” dei Westlife, ha registrato vendite fortissime: con 200.000 copie è infatti uno dei numeri due più venduti della discografia britannica. Al numero 3 “It wasn’t me” di Shaggy, al 4 l’ex regina “Whole again” delle Atomic Kitten, al 5 “Clint Eastwood” dei Gorillaz (ai quali partecipa Damon dei Blur), al 6 la dance un po’ rappata di “I wanna be u” siglata Chocolate Puma, al 7 “Teenage dirtbag” dei Wheatus, all’8 “I’m like a bird” di Nelly Furtado. Chiudono “Always come back to your love” di Samantha Mumba e “Ms Jackson” degli OutKast. I Muse si trovano la porta della Top 10 sbattuta in faccia: pochi giorni fa la loro nuova “Plug in baby” sembrava destinata al numero 8, ed invece deve accontentarsi dell’undicesima piazza. Ruzzola al numero 25 (nonostante il video mirabolante) “Jaded” degli Aerosmith. Per quanto riguarda gli album, forse non si sa se essere più contenti (perché ne viene riconosciuta la bravura) o dispiaciuti (perché non la sentiremo più) per il primo posto conquistato da Eva Cassidy con “Songbird”. L’evento, in un certo senso, getta un’ombra sul resto della classifica. Debutta alto, al numero 2, “Discovery”, il nuovo dei Daft Punk. “No angel” di Dido, sul trono la settimana scorsa, scende in terza posizione. Al numero 4 “White ladder” di David Gray (46 settimane), al 5 “Parachutes” dei Coldplay, al 6 “Not that kind” di Anastacia, al 7 entra “Just push play” degli Aerosmith, all’8 “All that you can’t leave behind” degli U2, al 9 esordisce “Whoa Nelly” di Nelly Furtado, al 10, dopo un lungo avvicinamento, “Renaissance” di Lionel Richie. Esce dalla Top “Reptile” di Clapton. Entra discretamente (14) “Regeneration” dei Divine Comedy, mentre sale al numero 18 “The very best of” dei Pogues.
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