Le performance finali? Dopo le cinquanta date di Londra, che sfortunatamente non poté neppure iniziare, si sarebbe ritirato dall'attività live? Così si era detto, ma pare che non fosse vero. Così almeno afferma Jermaine. Il cantante, uno dei fratelli del Re del Pop, nel suo nuovo libro "You are not alone: Michael through a brother's eyes" riferisce che Michael in realtà stava pensando ad altri due tour da effettuare dopo la "residency" alla O2 Arena. "Dopo aver terminato le date di 'This is it', pensava ad altri due tour; sarebbero stati dei concerti 'richiesti a furor di popolo' dei quali nessuno sapeva niente", scrive Jermaine. "So cosa disse Michael nel marzo 2009, e cioé 'Quando dico che è basta, intendo che finisce qui. Cala il sipario'. Ma non era che una sua grande burla. Era anche un fantastico venditore, e tutti pensarono che Londra sarebbe stata l'ultima possibilità di vederlo, quindi tutti si affrettarono a comprare i biglietti". Pochi giorni fa Jermaine aveva riferito di un piano per far fuggire il King of Pop in Bahrein qualora il processo del 2005 avesse avuto un esito a lui sfavorevole.
Jermaine, 56 anni, quarto figlio di Joseph "Joe" e Katherine Jackson, sentito dal "Times" di Londra aveva rivelato che era pronto in pista un jet che avrebbe condotto Michael nella nazione del Golfo Persico. Il volo era stato finanziato "da un amico".