Wind Music Awards, il resoconto della seconda serata

Wind Music Awards, il resoconto della seconda serata

Una serata decisamente meno problematica, la seconda dei Wind Music Awards 2011, svoltasi sabato 28 maggio. In mattinata Verona si era svegliata sotto un cielo nuvoloso e suggestivo, con un sole non è quasi mai scomparso, e con la pioggia che non è arrivata a rovinare le performance della sera.
Scaletta densa che si apre con un’intro danzereccia e balletti, con un pubblico già bello carico, che rumoreggia solo quando i conduttori Teo Mammuccari e Vanessa Incontrada rifanno un lancio televisivo della sera prima, annunciando un Ligabue che non c’è. La platea ci rimane male.
I primi a salire sono i  Subsonica, unica band completamente live come i Negramaro ieri sera: tre brani per la band torinese, tra cui una bella versione di “Tutti i miei sbagli”. Il momento più bello della loro presenza, però, non è musicale, ma l’incontro con Francesco De Gregori, un vero incontro tra generazioni: il cantautore romano, dopo il suo set, premia la band e spende parole di ammirazione.
DeGregori è uno dei tanti “giganti” della musica italiana in scaletta: torna Renato Zero, che duetta anche con Gino Paoli. C’è Claudio Baglioni, che canta voce e chitarra e poi piano e voce, dal vivo, “Nel blu dipinto di blu”, uno dei momenti più toccanti della serata. Si rivedono anche Antonacci, Modà, che il pubblico accoglie con grande calore, così come altri artisti giovani come Emma e Amoroso.
Accoglienza fredda, anzi gelida per Gigi D’Alessio, fischiato sonoramente dalla platea, costretto ad interrompere e riprendere la performance e a spiegare dal palco le polemiche di questi giorni (“Ho voluto difendere la mia città”).
Mini set anche per i Pooh, presenti nella “nuova” formazione a sei, con cui sono andati in tour negli ultimi mesi e con cui ripartiranno tra meno di un mese proprio qua a Verona, il 23 al Teatro Romano per un giro di concerti nelle arene estive che durerà fino al 20 agosto. Nel pomeriggio, Canzian Facchinetti e Battaglia hanno incontrato la stampa per una chiacchierata informale, in cui hanno fatto il punto della situazione, dei successi ottenuti per “Dove comincia il sole” (“Ora siamo qua a celebrarlo, ma quando abbiamo iniziato questo progetto eravamo reduci da un periodo difficile”, hanno raccontato con il pensiero che correva alla separazione da Stefano D’Orazio. “Abbiamo scommesso su questo disco, investendoci molto anche economicamente, facendo tutto da soli. Oggi è una scelta che si vede che funziona, ma al tempo è stata davvero una scommessa”) e dei progetti futuri: i Pooh mirano ai 50 anni di carriera, ma iil primo progetto in cantiere è costituito da due concerti a Toronto con la locale Simphony Orchestra.
Dopo Annalisa, Malika Ayane, Silvestri, Max Pezzali, Hooverphonic, Povia, Mario Biondi (una bella versione del classico Motown "My Girl"), Francesco Renga. In chiusura di scaletta arrivano i giovani, premiati dalle associazioni di categoria: Niccolò Agliardi, Ghost, Erica Mou, Alfredo Serafini, Simona Molinari.
La serata si chiude verso le due e mezza con un altro po’ di “lanci a vuoto” televisivi per gli artisti passati la serata prima, sotto la pioggia. Il tempo è stato clemente anzi piacevole, la musica più che piacevole, con altri bei momenti e - anche stasera - una quantità tutto sommato ridotta di intermezzi televisivi. Operazione compiuta: ci si rivede nel 2012 (o, se volete, tra qualche ora con il video del backstage e le videointerviste ai cantanti).

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