Gli Oasis e 'I am the walrus'

Gli Oasis e 'I am the walrus'

Sul "Messaggero", Marco Molendini parla di "The Masterplan" degli Oasis: «Dal 2 novembre l'altra faccia degli Oasis - Una nuova raccolta del gruppo britannico con i loro brani più riflessivi».

L'articolo parla dei quattordici brani mai pubblicati, e della scelta effettuata dai fans tra le varie B-sides sul sito internet oasisnet.com. «Tra le canzoni contenute nel disco (in gran parte firmate da Noel Gallagher) la cosa più curiosa è sicuramente rappresentata dalla presenza di "I am the walrus" di Lennon-McCartney; la canzone era una b-side del brano "Cigarettes and alcohol", incisa dagli Oasis nel 1994 dal vivo durante un soundcheck a in Scozia, ed è da sempre considerato il brano-omaggio della band ai Beatles. Vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del quartetto più celebre della musica popolare». .


La cosa ci fornisce il destro per riportare una recentissima confessione di Noel Gallagher, che ha smentito quanto si sapeva a proposito dell'incisione di tale brano. «Abbiamo mentito: non l'abbiamo registrata a Glasgow, ma a un party degli alti papaveri della Sony. Una di quelle cose dove i finocchi ben vestiti si trovano e controllano i nuovi acquisti. Che io sia fottuto, li abbiamo intrattenuti per bene quella sera», ha dichiarato il compunto chitarrista. «Però intanto che suonavamo il pezzo non c'era in giro molta gente. E quindi, anche se so che passerò dei casini per questo, posso dirvi che il rumore della folla è preso da un bootleg dei Faces. D'altronde, cosa pretendevate, che scrivessimo sul disco: "Registrato alla festa della Sony"?».
Per i fans del gruppo, riportiamo un'altra dichiarazione relativa alla canzone dei Beatles. «La facevamo lunghissima in modo che io e Liam potessimo andare a bere lo champagne nel furgone. Dicevo agli altri: "Allungatela il più possibile". Bonehead andava su tutte le furie, ma in Belgio l'ha fatta durare 19 minuti. Eravamo tutti completamente bolliti, così il nostro concerto è stato quattro canzoni più "I am the walrus". Paul Weller ci ha raggiunti nel camerino dicendo: "Ehi, ma il resto della band sta suonando". E noi: "Già. Vuoi un po' di champagne?".
Dall'archivio di Rockol - Oasis: "la band più grande di Dio"
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