Negramaro:`Casa 69 è il luogo dove le nostre anime si incontrano´- video

Negramaro:`Casa 69 è il luogo dove le nostre anime si incontrano´- video

Dopo il successo, i Negramaro si sono fermati per un po'. E si sono chiusi nella loro "Casa 69", quella che dà il titolo al loro nuovo album in uscita il prossimo 16 novembre per Sugar. Un luogo onirico, simbolo dell'intimità che li lega e che li porta a fare musica insieme. Per registrare la sua nuova fatica, la band salentina è andata fino a Toronto, avvolta dal freddo canadese e in compagnia di un produttore importante come David Bottrill, già al lavoro con Muse e Placebo Sono passati tre anni da "La finestra", il precedente lavoro in studio della band, e oggi Giuliano Sangiorgi e compagni hanno incontrato la stampa per raccontare cosa è cambiato in tutto questo tempo.

"In 2 anni abbiamo scritto molto, lavorando con calma e precisione" racconta il frontman "In questo disco abbiamo messo tutto quello che avevamo dentro, non le abbiamo mandate a dire".
"Casa 69" rappresenta un continuazione dei due album precedenti, soprattutto dal punto di vista tematico. Lo conferma il pianista Andrea Mariano: "Se `Mentre tutto scorre´ rappresentava la nostra riflessione sul concetto di tempo e `La finestra´ su quello dello spazio, quest'ultimo disco è l'esatta via di mezzo tra i due. La casa di cui parliamo rappresenta la condizione in cui ci siamo sentiti, la nostra comune dove viviamo ogni giorno e dove ci scambiamo idee e emozioni. La nostra società si sta dimenticando l'importanza dello stare insieme. Ci troviamo in un mondo dove si può fare tutto stando comodamente seduti sul divano, da soli con il proprio iPhone in mano, ma questo secondo noi non va bene e non è naturale".




Nel disco, oltre al singolo "Sing-hiozzo", spiccano i brani "Io non lascio traccia", dedicato a Carmelo Bene, e la bonus-track "Comunque vadano le cose (scusa Mimì)", scritta in memoria di Mia Martini. "La canzone per Mimì è venuta fuori in modo spontaneo" racconta Giuliano Sangiorgi "Mi trovavo in un periodo della mia vita in cui mi era molto difficile comunicare, quando le incomprensioni erano davvero troppe, per questo ho pensato a lei. Era una voce unica nella musica italiana, ma a causa di molte parole sbagliate si è trovata sola, fragile. Mi ha colpito la prigione in cui si è trovata e quindi ho voluto dedicarle una canzone. Riguardo a Carmelo Bene, non posso che ammirarlo, era un grande artista, che ci ha raccontato l'essenza del non-Io, dell'affermazione attraverso la negazione e il riconoscimento dei propri limiti".
Non manca qualche nota polemica, soprattutto quando qualcuno ricorda al gruppo i relativamente pochi passaggi radiofonici ottenuti da "Sing-hiozzo" rispetto alle canzoni passate. "Mi auguro che sia dovuto al fatto che il nostro pezzo non è piaciuto ai network, anche se sinceramente penso che dietro ci sia dell'altro, quasi un pregiudizio nei confronti dei Negramaro. Ma questi sono ragionamenti che non ci interessano, noi andiamo per la nostra strada e pensiamo che la canzone verrà fuori con il tempo". La band salentina parla a ruota libera, ricordando il nuovo duetto con Elisa, che appare in "Basta così", e confessando perfino qualche simpatia politica. "Ci piace il nostro conterraneo Nichi Vendola" dice la band "Ha molto rispetto per l'arte e quindi per le persone, come musicisti non possiamo che apprezzare il lavoro che sta facendo per la Puglia".
Come detto, "Casa 69" è nato nel freddo canadese, come detto anche grazie ad un produttore importante come David Bottrill. "David ci ha fatto sentire molto a nostro agio, restava sveglio insieme a noi fino alle 3 di notte, senza che gli chiedessimo nulla. Forse proprio per questo è nato un disco di qualità, che siamo sicuri durerà nel tempo. E questa sarebbe la cosa più importante per noi", conclude Giuliano.

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