Puff Daddy risponde alle accuse del New York Post

"Sono profondamente offeso dalle voci messe in giro dal New York Post" ha dichiarato Sean “Puffy” Combs in risposta a un articolo apparso sul quotidiano, e che paventava l’eventualità che Combs fosse al centro di una nuova inchiesta da parte del Grand Jury, questa volta per falsa testimonianza, sempre riguardo al suo coinvolgimento nella sparatoria dello scorso dicembre (vedi News). "E’ tutto campato in aria. In realtà, il mio avvocato Ben Brafman ha proprio oggi avuto conferma dalla pubblica accusa del caso che non sono assolutamente oggetto di ulteriori indagini da parte del Grand Jury". "Penso che certi soggetti stiano mettendo in giro queste menzogne nel tentativo di compromettere il caso e impedirmi di avere un processo giusto", ha proseguito Combs. "Intendo difendermi con tutte le mie forze. Non sono colpevole di nessun crimine. Ho detto tutta la verità quando ho testimoniato davanti al Grand Jury e continuerò a farlo finché non sarò completamente scagionato".
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