«Autobiografia dei Beatles»: anche ‘Il Corriere’, quotidiano.net e ADN Kronos ci credono

«Autobiografia dei Beatles»: anche ‘Il Corriere’, quotidiano.net e ADN Kronos ci credono
E’ cominciata a circolare, nella giornata di domenica, la notizia apparsa sull’edizione elettronica del “Daily Telegraph” del 1 aprile (vedi News di Rockol) secondo la quale starebbe per uscire un’autobiografia dei Beatles. Come sapete, già durante la notte scorsa - riferendone ai nostri lettori - abbiamo avanzato alcune perplessità sulla fondatezza della notizia. Nessuno fra i mezzi d’informazione che l’hanno ripresa - citando oppure no la fonte originaria, appunto il “Daily Telegraph” - ha potuto o voluto effettuare verifiche presso i diretti interessati.
Noi abbiamo cercato di effettuare una piccola indagine, rivolgendoci innanzitutto a Rolando Giambelli - presidente dei Beatlesiani d’Italia Associati - che si è detto all’oscuro. Il solitamente aggiornatissimo sito ufficiale di Paul McCartney - mplcommunications.com - non ne fa parola. Così come non ne accennano minimamente i maggiori dieci siti beatlesiani della Rete, che abbiamo consultato nel primo pomeriggio.
Per vostra informazione, comunque, qui di seguito vi riportiamo integralmente la notizia originaria del “Daily Telegraph”, firmata da Michael Burke e Andrew Alderson.

I tre membri superstiti dei Beatles si sono associati per scrivere la prima “autobiografia” del più celebre gruppo del mondo. Sir Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno dedicato sei anni al lavoro, che costituirà la più completa e sincera testimonianza sugli anni in cui il gruppo dominò la scena del rock, e dalla quale ci si attende possano incassare più di un miliardo di sterline.
Yoko Ono, la vedova di John Lennon, il quarto Beatle che fu ucciso a New York nel 1980, riceverà un quarto dei proventi, benché non abbia partecipato attivamente al progetto. Il libro - di 360 pagine - che sarà pubblicato in autunno in tutto il mondo e sarà messo in vendita a circa 50 sterline, fornirà nuove rivelazioni a proposito dell’assunzione di droghe da parte del gruppo e a proposito dei litigi e del conseguente scioglimento del 1970.
McCartney (57 anni), Harrison (57 anni) e Starr (59 anni) hanno raccolto 1200 fotografie - per la maggior parte inedite - per il lussuoso volume, descritto come «grosso quanto un volume dell’Enciclopedia Britannica”. (…) Il volume sarà pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, e ci sono progetti per traduzioni in decine di lingue, cinese compreso. Con aspettative di vendita di oltre 20 milioni di copie, si prevede che il libro possa fruttare oltre un miliardo di sterline. (…) Il libro rivelerà come nel 1996 i tre Beatles superstiti abbiano rifiutato un’offerta di 175 milioni di dollari per tenere 17 concerti fra Stati Uniti, Germania e Giappone. Una squadra di redattori ha meticolosamente raccolto centinaia di dichiarazioni di John Lennon, affinché potessero essere incluse nel testo steso dagli altri tre. Il libro darà l’importanza che merita al ruolo svolto da Brian Epstein, il manager del gruppo, affettuosamente noto come “il quinto Beatle”, che morì per overdose di stupefacenti nel 1967 all’età di 32 anni. Il gruppo si sciolse nell’aprile del 1970, anche se non ne diede l’annuncio ufficiale fino all’anno seguente. Un portavoce della Apple Corps, la società di proprietà del gruppo, ha dichiarato: «La maggior parte delle biografie dei Beatles in circolazione è stata confezionata lavorando su ritagli di giornale e informazioni di seconda mano, mentre le persone direttamente interessate non hanno praticamente mai detto niente in merito».
Fonti vicine ai tre Beatles superstiti dicono che essi avrebbero scritto il libro principalmente per rimettere le cose a posto, in considerazione che nel mondo sono state pubblicate finora oltre 400 biografie non autorizzte dei Beatles. Un amico ha dichiarato: «Per loro, ristabilire la verità è più importante che guadagnare dei soldi».
(…) Il libro, intitolato “The Beatles Anthology”, è costato sei anni di lavoro, e i tre hanno dovuto superare la difficoltà di incontrarsi regolarmente, dato che Ringo vive fra Montecarlo, New York e Londra, e McCartney, che è stato il propulsore del progetto, vive fra Arizona, Londra e il Sussex. McCartney ha convinto gli altri due fondatori del gruppo sull’opportunità di scrivere il libro. Ha detto a Harrison e Starr: «Servirà a sfatare alcune leggende e a rimettere le cose a posto, visto che dal 1963 qualsiasi Tizio, Caio, o zio di un amico di un lattaio si è sentito in diritto di scrivere un libro sui Beatles».
Amici del trio dicono che i tre si sono incontrati «decine di volte» negli ultimi anni per confrontare i propri appunti. Gli incontri si sono svolti a casa del’uno o dell’altro, ma soprattutto nella sede della Apple Corps a Knightsbridge, Londra. Il libro è strutturato in ordine cronologico ed è scritto in prima persona. I primi capitoli sono dedicati agli anni giovanili a Liverpool dei compoenenti del gruppo. E racconterà come quegli anni fossero i più disordinati, per via delle esperienze con le droghe e la frequentazione assidua delle groupies.
Il volume smentirà la diffusa convinzione secondo la quale fu McCartney a volere lo scioglimento; invece, rivelerà che egli era il più riluttante ad accettare l’idea. Secondo fonti ufficiali della Apple, il libro racconterà come Lennon sia stato il primo a lasciare il gruppo, mesi prima dello scioglimento ufficiale. (…) L’idea della biografia si deve originariamente a Neil Aspinall, che nel 1963 era l’autista del pullmino del gruppo e ora è managing director della Apple. La Apple Corps ha annunciato ufficialmente che è stato raggiunto un accordo per la pubblicazione con la Cassell in Gran Bretagna e con la Chronicle Books negli Stati Uniti.

La Chronicle Books è una casa editrice di San Francisco che sul proprio website si presenta così: «Se non ci conoscete, pensate alla parole “stile”. Pensate alle parole “divertimento, cibo e cocktails”. Pensate alle parole “arte, architettura, fotografia” e “fiction, viaggi, cultura popolare”». Le più recenti pubblicazioni della Chronicle Books sono una raccolta di ricette tradizionali di dolci della cucina americana (“Diner desserts”), una raccolta di ritratti di cani (“Cat spelled backwards doesn’t spell God”) e un volume di suggerimenti di stile su come riciclare oggetti usati (“Retro revamp”).
La Cassell, invece, è una casa editrice britannica specializzata in dizionari, guide, enciclopedie e manuali. Fondata nel 1848 a Londra, ha pubblicato nel 1860 l’edizione inglese di “Life of Caesars” di Napoleone III, nel 1891 il primo “Cassell English Dictionary”, nel 1983 “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson. Poi ha pubblicato opere di HG Wells e Winston Churchill. Fra i titoli della Cassell, “The Beatles movies” di Bob Neaverson (1999).
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