Sorrisi, canzoni e porno: parla il regista di ‘Festival’, Silvio Bandinelli

Silvio Bandinelli, regista del film porno "Festival!", parodia a luci rosse che sarà presentata a Sanremo lunedì 21 febbraio (ore 15.30, Hotel Festival) con una conferenza stampa alla quale saranno presenti alcune delle protagoniste del film, non teme le ire dei protagonisti del Festival vero e proprio. «Abbiamo usato un tono scherzoso: è un film hard, ma mi sento di dire che abbiamo trattato l’argomento con eleganza e signorilità. Eccetto il sottoscritto, chi ha fatto il film è gente per bene, che conosce le regole della convivenza civile. E’ un film divertente, un po’ tra Vanzina e Pingitore. Non credo che qualcuno si sentirà offeso dalle allusioni o somiglianze. Anzi, per fare un esempio, uno dei nostri personaggi, la manager di una casa discografica, in origine si doveva chiamare Caterina Cappelli: ma abbiamo preferito usare prudenza. Invece mi hanno riferito che la signora Sugar è venuta a conoscenza del film e di un personaggio che si rifà a lei, e pare che ne sia stata piuttosto divertita».

Come la prenderà il tenore Passerotti?

«Bene, credo, perché non c’è alcuna somiglianza fisica, e poi quando abbiamo girato, a novembre, non sapevamo che a Sanremo ci sarebbe stato... Passerotti. Certo la proposta del festival è più pornografica della nostra: noi pensavamo a lui come ospite, loro lo hanno fatto addirittura presentatore» .

Ma con il "signor Jackson", oltre che la somiglianza fisica c’è anche il nome.

«Beh, in Italia Jackson ha già perso con Albano, se tanto ci dà tanto non l’avrà vinta contro il diritto di satira» .

Comunque, è difficile dire se daranno più fastidio le scene hard o le allusioni a raccomandazioni e mazzette, specie quando un presentatore di nome Pippo parla di telepromozioni.

«Non sono voci che ci siamo inventati: ombre ce ne sono state tante, sia su Sanremo che nel mondo della musica. Sanremo ha di particolare certe figure come quella dell’assessore, che è un po’ il gran burattinaio di una vicenda che comunque vede case discografiche, giornalisti e altri personaggi pronti a cercare e chiedere favori. Ma per le cantanti non ci siamo ispirati a nessuno: si chiamano Laura e Beatrice, un piccolo riferimento letterario. Nella finzione del film, sono prodotti preparati a tavolino perché nell’anno del Giubileo i discografici scoprono che gli italiani vogliono ragazze caste e pure, recuperando una tradizione che proprio Sanremo ci ha regalato, con Gigliola Cinquetti che nella nostra versione si chiama Quattrocchi» .

Ma tutto sommato ora alle cantanti è concesso di essere un po’ sexy. Quale sarebbe l’interprete ideale di un film hard, fra le dive italiane?

«Oh, io credo che potrebbe dare ancora tanto Romina Power! Anni fa il pubblico aveva cominciato a sognare con il suo film "Justine" e un altro film dove appariva a seno nudo. Aveva preparato i suoi fans a un futuro un po’ più scollacciato, con un servizio fotografico su "Caballero". Sì, auspico un ritorno di Romina a una maggiore disinvoltura. Poi, sicuramente Anna Oxa. Tra l’altro il suo ex marito Franco Ciani è ormai da anni compagno e manager della pornostar Venere Bianca. Non posso pensare che Ciani abbia scoperto la sua vocazione di colpo, quindi se tanto mi dà tanto l’Annina nostra è una bella trasgressiva nel suo privato. E noi la invitiamo a rendere pubblica questa sua inclinazione...Tra l’altro migliora col tempo, come il vino» .

E tra le nuove leve?

«Paola e Chiara in un film ce le vedrei proprio. Le descriverei un po’ sottomesse, un po’ costrette al sesso. Poi, vediamo: c’è Carmen Consoli che mi sembra interessante. Poi mi pare di aver visto un video di Irene Grandi dove si svegliava col pigiamino... Le ragazze col pigiamino sono sempre le benvenute. Io seguo anche con interesse Ambra, soprattutto da quando ha fatto un disco un po’ audace che mi pare non sia andato benissimo» .

A Sanremo è diventata leggendaria la spallina di Patsy Kensit, caduta per caso. Chi potrebbe essere la prima ad "abbattere il muro" e tirare giù la spallina di proposito?

«Oh, Patsy Kensit fu un mito. Ora sta con quel matto cantante... L’anno scorso si è avvicinata allo strip fatidico proprio la Oxa, con quella storia delle mutande e dei pantaloni... Credo che quella con le maggiori potenzialità sia proprio lei. Ripeto: non so nulla e non voglio sapere nulla, ma era sposata con Ciani...»

Qual è infine la canzone italiana "hardcore" per eccellenza?

«Quella che più ha fatto per l’erotismo nella canzone è Patty Pravo, che personalmente amo molto. "Pazza idea" e "Pensiero stupendo" sono manifesti di erotismo elegante e trasgressivo nello stesso tempo. Poi è venuta la Berté, ma era più urlata. Le cose urlate perdono di fascino. Lo dice uno che fa porno...» . “Festival!” sarà in programmazione su “Hot Club”, la sezione “per adulti” della pay-tv “Palco” di D+, da questa sera 20 febbraio alla notte del 29 febbraio.
Music Biz Cafe Summer: radio e TV verso il futuro
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.