Plati…Notte: da domani sera su Rockol, cinque notti con Platinette

Plati…Notte: da domani sera su Rockol, cinque notti con Platinette
“Intelligente” e “divertente” sono due concetti che non è facile poter esprimere a proposito della stessa persona, né dello stesso disco. Platinette e il suo album di debutto, “Da viva - vol. 1”, ci permettono di fare una (gradita) eccezione alla regola. E un’altra eccezione, altrettanto gradita, sta nel poter dedicare al disco di un personaggio televisivo l’apprezzamento che di solito non è riservato a certi “novelty records” che intasano i negozi.
La premessa non suoni da giustificazione per l’inconsueta scelta editoriale di Rockol, che da domani sera dedicherà a Platinette una sorta di “fascia notturna” pubblicando a puntate la chiacchierata fatta a proposito dell’album (e di altro) con l’interprete di “Da viva - vol. 1”. Per dirla con le parole che Wilma Goich pronuncia appunto nell’album, nel bel mezzo del suo duetto con Platinette per “Gli occhi miei”: «Io credevo che fosse tutta una presa in giro, e invece sei bravissima». Parole che potremmo sottoscrivere. Insomma, non si tratterà di una promozione travestita da informazione.
Fatto sta che la fluviale e scoppiettante eloquenza di Platinette merita di essere goduta parola per parola, e non ridotta a qualche virgolettato. Così come merita di essere ascoltato il disco: certo, parliamo qui soprattutto ai nostri lettori meno giovani, che potranno apprezzare le gustose “riscoperte” dal repertorio canzonettistico italiano (frutto delle vaste conoscenze musicali di un consulente personale, giornalista di lungo corso radiofonico, il cui nome Platinette tiene gelosamente celato).
Ma l’ascolto di “Da viva - vol. 1” è raccomandabile anche a chi saprà apprezzare i suoni realizzati dalla produzione artistica di Sergio Cocchi, le brillanti performances dei musicisti e il progetto del produttore esecutivo Giorgio Bozzo, che - forse senza saperlo, più probabilmente in piena consapevolezza - ha realizzato, con l’espediente del “concerto dal vivo, dialoghi compresi”, un album che ci ha fatto ricordare un misconosciuto capolavoro del camp, “Get dancin’” di Disco Tex & the Sex-o-lettes.
Più di tutto, comunque, quel che sorprenderà gli ascoltatori sarà la qualità dell’interpretazione vocale; Platinette svaria su diversi registri, concedendosi (con misura) anche qualche spunto parodistico, e sa essere sbarazzina e malinconica, sincopata e melodica, fino a farci dimenticare l’intrinseca esagerazione da drag queen del personaggio in episodi come la sussurrata “Uappa” e, soprattutto, in una emozionante versione di “Tutt’al più”, in cui la sovrabbondanza istrionica della versione originale di Patty Pravo viene opportunamente “asciugata” riportando alla luce l’autentico dolore che ispira la splendida canzone di Migliacci e Pantucci.
Non che il disco sia esente da pecche, intendiamoci: il recupero di un delizioso 45 giri anni Sessanta come “Fatalità” dei Bertas viene involgarito dalla presenza di una voce-macchietta radiofonica, gli interventi di Ambra in “Ma che musica maestro” suonano un po’ sopra le righe… Ma chi si attendeva dall’album di Platinette qualcosa del genere “comedy record”, un disco in cui il contenuto musicale restasse decisamente in subordine rispetto allo sfruttamento delle caratteristiche attoriali della protagonista, stia pronto a ricredersi.
Ma basta così, per oggi. Rockol vi dà appuntamento per lunedì notte all’una, con la prima puntata di “Plati…Notte”. Ah, un’avvertenza: nella chiacchierata, Platinette ha mantenuto il segreto sulla ghost-track che completa il disco. Facciamo lo stesso anche noi (il titolo ovviamente non è compreso nella tracklist che trovate di seguito) dandovi solo un indizio: è una sorpresa “dolce”… non abbiate troppa fretta di togliere il Cd dal lettore.

“Da viva - Vol. 1”:
“Stasera con te”
“Una per tutti”
“Tripoli ‘69” / “Irresistibilmente”
“Gli occhi miei”
“Uappa”
“Fatalità”
“Donna con te”
“Ma che musica maestro”
“Tutt’al più”
“Nell’aria”
“L’ultima occasione”
“Parole parole parole”
“Quando dico che ti amo”
“Sono una donna non sono una santa”
“La notte vola”
“Tropicana”
“E non finisce mica il cielo”
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