Le risposte nonsense del Mozart della techno...

Richard James, in arte Aphex Twin, sembra non amare molto parlare con i giornalisti. La sua casa discografica, la Warp, ci ha fatto avere via e-mail questo botta e risposta abbastanza surreale, che paradossalmente rende bene l’idea di che tipo sia il “Mozart della techno”.
Tutto sommato lo scontroso divo riesce a essere abbastanza spiritoso. Se le risposte non rivelano direttamente granché del personaggio, mostrano però che è disposto a vestire i panni del buffone (non in senso spregiativo, beninteso), nonostante venga di solito guardato con il timore reverenziale destinato a un genio. Certo, potrebbe trattarsi di un’esibizione narcisistica di umorismo (“Visto? Non sono solo un grande artista, faccio anche morire dal ridere”). Difficile capire dove stia la verità e Aphex Twin sguazza in questa confusione. Sarà vero, come ha riportato la stampa inglese, che la pubblicazione dell’ultimo album “Drukqs” è stata un modo per anticipare la circolazione non autorizzata di brani inediti, dopo che James ha smarrito un lettore su cui erano caricati molti pezzi ancora non pubblicati? Può essere, tanto più che il formato del doppio CD si giustifica con la necessità di mettere sul mercato la maggiore quantità possibile di materiale, pìù che con uno straripante flusso di idee. Un singolo CD sarebbe stato sufficiente a rendere conto di quanto passa per la testa, musicalmente parlando, al Gemello e avrebbe reso più agevole l’ascolto - a tratti faticoso - del lavoro. Ma quando il genio ha voglia di esagerare lo fa e basta: prendere o lasciare. Tanto, è nella fortunata posizione di fare quello che gli pare, compreso intitolare le sue composizioni “Kladfvgbung Micshk” o “Bbydhyonchord”. Sapeva benissimo che nessuno gli avrebbe chiesto se per caso si è bevuto il cervello, anzi si sarebbero tutti domandati quali significati si nascondessero dietro questi ammassi di vocali e consonanti. Noi inclusi, accidenti a lui.


“Drukqs” è un titolo strano. Cosa significa, ammesso che voglia dire qualcosa?
Ognuno può darne la propria interpretazione.

I titoli dei brani sono altrettanto bizzarri. Significano qualcosa?
Kwrejgwekrjhwegkwegrkwerjbg.

Cosa hai fatto da quando è uscito “Windowlicker”?
Ho giocato un po’ con embrioni che io e la mia ragazza abbiamo fatto, prima che diventi illegale.

Dove e quando è stato registrato il disco?
In giro durante i viaggi, in alcune camere blindate di banca e in bagno.

Il materiale è tutto nuovo?
E’ il più recente disponibile. In verità è una compilation di falsi pezzi di Aphex trovati nel mondo, non ne ho suonato neanche uno.

Usciranno dei singoli?
Sì, domani, limitato a una copia sul mio hard disk. Un mio amico l’ha comprato su e-bay che credo sia una cosa su Internet.

In passato hai collaborato con altri musicisti. Qualcuno ti ha aiutato nella realizzazione di “Drukqs”?
Sì, all’inizio del 1997 ho adottato tre capre nella mia fattoria in Scozia e ho insegnato loro a scrivere la musica. Ho aggiornato una delle capre alla fine del ’98 con un nuovo zoccolo ed è un uomo/donna fottutamente serio.

Hai intenzione di collaborare ancora con il regista Chris Cunningham?
Penso che Chris sia troppo magro al momento e non sopporto di lavorare con gli scheletri, quindi prima di tutto deve mettere su parecchi chili.

E’ noto che sei influenzato dalla musica classica. I tuoi ascolti preferiti sono in quell’ambito?
Sono diventato sordo a causa del lavoro come DJ e non posso ascoltare assolutamente nulla. Ho imparato a leggere i movimenti delle labbra e riesco ancora a mixare i dischi annusando i groove.

Cosa ne pensi di Napster?
Ho scritto il codice per il precursore di Napster e quel tizio me l’ha soffiato, ma non sono arrabbiato. Sono riuscito a scaricare tutti i miei pezzi da lì, quando ancora funzionava, e ho risparmiato soldi.

E’ vero che hai scritto musica per la pubblicità sotto vari pseudonimi? Puoi dirmene qualcuno?
Certo, ho anche pubblicato altre cose. Eccone alcuni: Stockhausen, Mozart, Xenakis, Squarepusher, Painjerk, Parmigiani.

E’ noto che i Radiohead si sono ispirati alla tua musica per “Kid A” . Cosa ne pensi di loro?
Hanno accettato di versarmi il 70 per cento dei diritti, quindi non mi lamento.

Come decidi le pubblicazioni della tua etichetta?
Di solito scelgo in base a favori sessuali. Meglio non approfondire.

Altre interviste

P.O.D. - Un gruppo 'duro' che parla di Dio... (23/01/2002)

Bad Religion - Brett Gurewitz racconta il ritorno nel gruppo, il nuovo disco e le fortune della Epitaph... (21/01/2002)

Roberto Vecchioni - Il cantautore milanese lancia qualche coltello, ma non per ferire... (19/01/2002)

Waterboys - Mike Scott racconta 'Too close to heaven'... (17/01/2002)

Subsonica - Samuel racconta il nuovo album della band torinese, 'Amorematico'... (15/01/2002)

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.