Loro si chiamano Kenny e Denny, sono due fratelli gemelli di neanche trent’anni e vengono da Jacksonville, Florida. Il loro album di debutto, "Ask anybody", li ha messi in mostra come compositori di un campionario pop solare e già maturo. Di fatto, nonostante il duo possa essere ricondotto al filone del babypop inaugurato dagli Hanson, la musica degli Swirl 360 contiene riferimenti al pop storico di Beach Boys e Beatles. È soprattutto al gruppo di Brian Wilson che sembrano rifarsi i fratelli Scott, che sorprenderanno i prevenuti (come all’inizio, lo ammettiamo, potevamo essere anche noi...) con un album di melodie brillanti e solari, un vero tributo alle estati dell'amore passate. "Candy in the sun", "Ask anybody", "Summer of love", "Don’t shake my world" sono soltanto alcuni degli ottimi brani messi in mostra sul loro album, che vede pure la partecipazione di importanti musicisti di altri gruppi, come ci siamo fatti raccontare nell’intervista che segue.Allora, cominciamo dai vostri nomi...
K.: mi chiamo Kenneth Roy Scott...
D.: ....e io Charles Dennis Scott...
Chi ha scelto di chiamarvi Kenny e Denny?
K.: I nostri genitori...
Dove siete cresciuti?
K.: a Orange Park, in Fiorida.
E dove vivete adesso?
K.: A Los Angeles, in un appartamento di due stanze con Denny. Carino e tranquillo.
D.: Sì. E’ veramente bello e molto pulito.
Quali sono i vostri film preferiti?
K.: Bronx Tale, Fletch, X-mas Vacation.
D.: Mi piacciono quelle cose terribili anni ’80 tipo "Ferris Bullers Day Off", "Can’t Buy Me Love", "Fletch" e "Better Off Dead". Tra i film recenti "Pulp Fiction" e "L.A. Confidential". In più, qualsiasi film con Jim Carrey, John Cusack o Chevy Chase.
E i vostri programmi TV preferiti?
K.: Non guardo la TV.
D.: Non guardo la TV, preferisco i film.
I vostri cantanti preferiti?
K.: Steve Perry, Neil Finn e Johnny Riznick.
D.: Robin Zander, Daryl Hall, Neil Finn.
E i gruppi?
K.: Jellyfish, Posies, Kiss, Foo Fighters
D.: Oasis, Jellyfish, Posies, Radiohead, Beatles, Kiss, Cheap Trick, 3rd Eye Blind. Sono un fan di molte band.
Il vostro video preferito del momento?
K.: "Iris" dei Goo Goo Dolls, o qualsiasi video degli Oasis
D.: "Iris" dei Goo Goo Dolls, tratto dalla colonna sonora del film "La città degli angeli". Poi "Rock’n’roll star" degli Oasis, e credo che "Every Breath You Take" dei Police sia un classico.
Che fate nel tempo libero?
K.: Palestra o surf. Sci o sci d’acqua.
D.: Suono la chitarra, scrivo canzoni, faccio surf, sci d’acqua. Amo la spiaggia. Sono un ragazzo della Florida! Mi piace anche sciare!
Quali sport vi piace praticare o guardare?
K.: Non faccio altri sport. Mi piace il football dei college in tv.
D.: Niente sport, grazie. Guardo il football dei college.
Qual’è la cosa che possedete a cui tenete di più?
K.: Chitarre e tavole da surf.
D.: Le chitarre.
Cosa sognate ad occhi aperti?
K.: Di stare in spiaggia o di suonare di fronte a migliaia di persone.
D.: Giornate trascorse in spiaggia. Fare un grande concerto.
Cosa vi piace fare quando uscite la sera?
K.: Cenare, andare al cinema, andare in un club con gli amici.
D.: Mangiare. Guardare un film. Andare a zonzo con gli amici.
Cosa vi fa ridere?
K.: I film, Jim Carrey e Bryan Regan.
D.: Il rock, Jim Carrey, Chris Tucker e Bryan Regan
Cosa vi fa piangere?
K.: Quando mi cade la chitarra o sporco la tavola da surf!
D.: I grandi momenti del mio passato. I bei ricordi.
Qual è stata la vostra prima ambizione?
K.: Fare il musicista.
D.: Diventare una rock’n’roll star!
Cosa vi piace di più e cosa di meno del vostro lavoro?
K.: Amo viaggiare e conoscere gente. Odio fare tardi e non dormire.
D.: Viaggiare e conoscere gente è bello. Passare troppe ore in studio no.
Se non foste diventati dei musicisti cosa avreste fatto?
K.: Non ci voglio pensare.
D.: Laurea in economia, un lavoro regolare, un’ipoteca sulla casa, moglie e figli... Chi lo sa? Surfista forse?
Avete qualche rimpianto nell’aver intrapreso questo mestiere?
K.: Noo! Lo amo!
D.: Assolutamente no.
Qual è il modo migliore di approcciarvi, per un fan?
K.: Sorridere!
D.: Essere amichevole.
Cosa direste a chi vuole fare il musicista?
K.: Non mollare mai! Finché non ce la farai!
D.: Evita le energie negative! Non mollare! Credi nei tuoi sogni e fai sì che si realizzino. Il tempo non ha pietà e non ti aspetta.
Qualcuno della vostra famiglia è nello show business?
D.: No
Cosa hanno detto i vostri genitori quando avete deciso di fare questo lavoro?
K.: All’inizio non volevano che facessimo musica, adesso pensano sia bellissimo. Vengono a vedere i nostri concerti.
D.: Sono orgogliosi del fatto che siamo riusciti a realizzare il nostro sogno.
Se farete dei figli, vi darà fastidio vederli nello show-biz?
K.: Assolutamente no, gli augurerei tutto il meglio.
D.: Li appoggerei, qualunque sia il loro sogno.
Quali sono i lavori più strani che avete fatto?
K.: Ho lavorato in un fast food e in un negozio di surf.
D.: Ho lavorato in un negozio di surf, in piscina, in una compagnia di assicurazioni e in una che vendeva telefoni cellulari.
Siete mai stati in un gruppo musicale ai tempi della scuola?
K.: Sì, si chiamavano Dream in Colour e ho suonato con loro per tutti gli anni del liceo.
D.: Sì, anch’io suonavo nei Dream in Colour.
Quando avete iniziato a suonare il vostro strumento?
K.: Da molto giovane. Ho iniziato prima con la batteria.
D.: Alle medie, con lezioni irregolari.
Avete preso lezioni o siete autodidatti?
K.: Ho preso poche lezioni.
D.: Praticamente autodidatta.
Come avete conosciuto gli altri membri del gruppo? E il vostro manager? Come avete ottenuto il vostro primo contratto discografico?
K.: Amici e manager mi hanno aiutato a mettere insieme il gruppo. Uno showcase acustico è servito a farci trovare un contratto discografico.
D.: I componenti del gruppo sono amici di amici. Il manager a un festival in cui gli ho consegnato un nostro demo. Il contratto grazie a uno showcase acustico.
Vi piace andare in tour?
K.: Sì.
D.: Per ora sì.
Cosa portate con voi per sentirvi più a vostro agio?
K.: La chitarra.
D.: Finché ho con me la chitarra è tutto OK.
Qual è la giornata tipo in tour?
K.: Interviste, foto. C’è da diventare matti.
D.: Interviste telefoniche, promozione nelle radio, foto. Sembra che scappiamo da un posto all’altro. Comunque è divertente.
Quanti strumenti portate via in tour?
K.: Non puoi mai portarne troppi.
D.: Molte chitarre. %-6, forse di più.
Scrivete canzoni mentre siete in tour?
K.: Scrivo sempre.
D.: Sì, se ho tempo.
Come scrivete di solito una canzone? Prima la musica o le parole?
K.: Inizio dalla melodia o da un riff di chitarra.
D.: Prima la musica con una melodia in mente. Cerco di concentrarmi su un argomento che ho bene in mente. E’ come una sorta di scrittura creativa.
Da dove prendete le idee?
K.: Dalla vita di tutti i giorni.
D.: Dalla vita di tutti i giorni, e dalla routine.
Ascoltate altri gruppi?
K.: Amo la musica degli altri.
D.: Certo!
Guardate i loro concerti?
K.: Quando ho tempo. Adoro i concerti.
D.: Quando è possibile, sì.
Cosa fate prima del concerto?
K.: Un sonnellino e poi mangio qualcosa.
D.: Mangio presto e bevo acqua.
Il vostro album, "Ask anybody", ha un tema?
K.: Il pop rock degli anni ’70.
D.: Il potere del pop negli anni ’70.
Al vostro album partecipano personaggi illustri, come Adam Schlesinger (Ivy, Fountains of Wayne), Ken Stringfellow (The Posies) ed Eugene Kelly (Eugenius, The Vaselines). Come sono nate queste collaborazioni?
D.: Collaborare con altri artisti può essere solo un bene. Così quando la casa discografica ci ha chiesto con chi ci sarebbe piaciuto scrivere canzoni, abbiamo scelto persone i cui album ci erano piaciuti molto.
C’è qualcosa che vi piace della scena underground?
D.: Ci piace parte della musica che proviene dalla scena alternativa, ma abbiamo sempre cercato di mantenere le distanze dalla roba più deprimente. Sfortunatamente abbiamo avuto un’infanzia felice...
K.: Non ci è successo niente di terribile...scusate!
Ecco qualche titolo di canzone. Diteci di cosa parla e cosa la ha ispirata...
K.: Chiedilo a Denny.
D.: "Rewind" parla del desiderio che si ha a volte di tornare indietro e ricominciare. E’ influenzata da Paul Westenberg. "Ask anybody" è sul fare sapere a qualcuno quanto sia grande. "Forget You Too" parla del dedicarsi a una persona, o almeno del provarci.
Fate molte prove prima di registrare?
K.: Non molte. Ci piace creare quando siamo in studio.
D.: La spontaneità mantiene le cose fresche.
State in studio per l’intero processo di registrazione?
K.: Sì.
Scrivete nuovi pezzi o ne modificate altri mentre siete in sala?
D.: A volte.
Andate mai dietro il mixer ad affiancare il produttore o i tecnici del suono?
K. A volte. Quanto impiegate per registrare un album?
K.: 3 mesi e mezzo. Volevamo il disco pronto per l’estate.
D.: Abbiamo lavorato su due studi in contemporanea, registrando la musica in uno e i cantati nell’altro.
Avete uno studio in casa?
K.: Lo avremo presto.
D.: Non ancora, ma lo stiamo acquistando.
Come fa un musicista a capire se ha talento?
K.: Lo sa guardando dentro di sé.
D.: I tuoi amici possono essere brutalmente onesti. Tu dentro di te lo sai.
Avete degli idoli? Ne avevate quando eravate giovani?
K.: I Beatles.
D.: Beatles, Beach Boys, Kiss, Cheap Trick.
Cosa ne pensate delle audizioni?
K.&D.: Saremmo stressati!
C’è qualcosa che volete aggiungere?
K.& D.: Grazie a tutti!!!