
La notizia arrivò nella primissima mattinata dell'11 gennaio del 2016. Rockol la diede alle 08.00 con queste parole: "David Bowie è morto all'età di 69 anni il 10 gennaio - peraltro pochi giorni dopo il suo compleanno. Ha combattuto, stando a quanto dichiarato da un portavoce del cantante, una battaglia contro il cancro durata 18 mesi: 'è morto pacificamente oggi, circondato dai suoi famigliari dopo una coraggiosa battaglia di 18 mesi contro il cancro. Molti di voi parteciperanno a questo grave lutto; vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia in questo momento di dolore'".
La morte avvenne negli Stati Uniti il 10 gennaio, di domenica. Bowie aveva compiuto 69 anni due giorni prima, l'8 gennaio. La notizia colse tutti di sorpresa: negli ultimi anni si era saputo che le condizioni di salute del musicista non erano buonissime, ma l'uscita dell'album "Blackstar", avvenuta l'8 gennaio, aveva messo in secondo piano le preoccupazioni e anzi aveva fatto pensare che i problemi fossero stati superati; anche se i due video che avevano anticipato l'album - quelli della title track e di "Lazarus" - avevano ambientazioni piuttosto inquietanti e funeree. Per giorni tutte le redazioni, compresa quella di Rockol, considerarono la morte di Bowie come la notizia più importante, e all'epoca pubblicammo decine di notizie, inseguendo per quanto possibile l'attualità man mano che si dipanava.
Nelle settimane successive cominciarono a spargersi ipotesi (mai confermate) sul fatto che Bowie avesse pianificato l'uscita di "Blackstar" in coincidenza quasi perfetta con la data della sua morte: tanto che ci fu chi scrisse (e c'è chi ancora ne é convinto) che quella di Bowie fu una morte "programmata", cioè una sorta di eutanasia volontaria. Non lo sapremo mai; anche perché la famiglia (la seconda moglie Iman, il figlio Duncan e la figlia Alexandria "Lexi" Jones, che allora aveva 16 anni) non ha mai rivelato dettagli su come andarono le cose. Nei cinque anni che sono trascorsi dalla sua morte, David Bowie non è stato certo dimenticato. E si sono succedute le pubblicazioni di cofanetti, antologie, box con le sue canzoni - alcune delle quali, si dice, erano state già preparate dall'artista prima di morire.
Per ricordare l'anniversario della morte di David Bowie, Rockol ha organizzato una sorta di "tribute day" per il 10 gennaio 2021, nel quale la nostra scaletta di articoli sarà ampiamente costituita da titoli riguardanti la sua vita e la sua carriera.
Qui di seguito la copertura di Rockol iniziata l'11 gennaio 2016, con tutti gli articoli pubblicati all'epoca della morte di David Bowie.