Thee Silver Mt.Zion Memorial Orchestra
La biografia
Biografia
I Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra nascono nel 1999 a Montreal, in Canada, come progetto parallelo di Efrim Menuck, chitarrista dei Godspeed You! Black Emperor; progetto nato per permettere allo stesso Menuck di sperimentare liberamente e, soprattutto, approfondire la teoria musicale, in modo particolare i processi di scrittura. Abbandonata però quasi immediatamente qualsiasi velleità teorica, il progetto assume in fretta i contorni di un side project tradizionale, e a Menuck si affiancano la violinista Sophie Trudeau e il bassista Thierry Amar, provenienti sempre da casa Godspeed You! Black Emperor.Il trio propone un post rock di matrice orchestrale, fortemente evocativo e complesso, influenzato da generi quali il folk e il punk, e fondato, quantomeno inizialmente, su lunghe suite caratterizzate dalla quasi totale assenza di una linea vocale. Il primo album, HE HAS LEFT US ALONE BUT SHAFTS OF LIGHT SOMETIMES GRACE THE CORNER OF OUR ROOMS…, vede la luce nel 2000, seguito l’anno successivo da BORN INTO TROUBLE AS THE SPARKS FLY UPWARD, entrambi pubblicati su Constellation, etichetta fondata dagli stessi membri dei GY!BE. La band a questo punto è ulteriormente cresciuta: al trio di partenza si sono aggiunti la violoncellista Beckie Foon, Ian Ilavsky alla chitarra, e una seconda violinista, Jessica Moss. Le novità non riguardano però solamente la line up del gruppo, ma anche il nome stesso della band, fin qui nota semplicemente come The Silver Mt. Zion.
La nuova ragione sociale vede il gruppo esibirsi come The Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band, nome destinato in futuro a modificare ulteriormente in The Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band with Choir in occasione della pubblicazione del terzo album “THIS IS OUR PUNK ROCK,” THEE RUSTED SATELLITES GATHER + SING, datato 2003. Il nuovo disco si distingue per una maggiore presenza di voce, tendenza destinata a confermarsi col passare del tempo e dei lavori in studio. Da un punto di vista prettamente musicale invece, l’evoluzione del sound si mantiene ben salda sui binari tracciati fin dal primo disco. Il 2005 è l’anno di HORSES IN THE SKY, uno dei dischi più amati dai fan del gruppo canadese, segnato da un ulteriore cambiamento di line up (arriva Scott Levine Gilmore alla chitarra e al mandolino, sostituito successivamente da Eric Craven) e, come ormai da tradizione, di nome: da The Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band with Choir si passa a Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra. Arrivata al quarto album, e forte di un amore smisurato da parte dei fan e della critica, la band ormai si pone come punto di riferimento nel panorama sperimentale; un traguardo raggiunto a suon di album di grandissima qualità. Durante il tour europeo del 2006 il gruppo fa debuttare dal vivo un paio di nuove composizioni che andranno a finire poi, due anni dopo, su 13 BLUES FOR THIRTEEN MOONS, probabilmente il disco più ostico fin qui partorito dal gruppo. Gruppo che deve fare i conti con dei nuovi cambiamenti interni, visto l’abbandono di Craven, Foon e Ian Ilavsky. Con l’ingresso di David Payant alla batteria, i Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra si mettono quindi al lavoro sul nuovo album, non prima però di avviare una collaborazione al fianco di Vic Chesnutt nei panni di backing band su ben due dischi firmati dal compianto cantautore di Athens, Georgia. COLLAPSE TRADIXIONALES, il sesto album in totale, viene pubblicato nel 2010 e permette al gruppo di imbarcarsi nell’ennesimo tour mondiale di grandissimo successo.
Passeranno poi ben quattro anni prima di rivedere gli Zion all’opera su un nuovo disco. FUCK OFF GET FREE WE POUR LIGHT ON EVERYTHING, questo il titolo dell’ultima opera fin qui pubblicata, è datato infatti 2014, e si pone come apice della discografia di una delle band più sorprendenti degli ultimi anni in ambito post rock. (21 gen 2014)