Biografia

Robert Plant nasce il 20 agosto 1948 a West Bromwich, nello Staffordshire. Acquisisce fama mondiale grazie ai Led Zeppelin, una delle band più significative della storia del rock formata assieme a Jimmy Page, John Paul Jones e John Bonham. Il gruppo si separa agli inizi degli anni Ottanta, in seguito alla morte di Bonham per abuso di alcol. Plant incomincia così una carriera solista nel 1982 con PICTURES AT ELEVEN in cui appare come batterista Phil Collins, presente anche nel successivo THE PRINCIPLE OF MOMENTS. Dopo un EP di cover anni '50 sotto la sigla Honeydrippers che include anche Page, Jeff Beck e Nile Rodgers e alcuni dischi contaminati con il techno rock dell'epoca (SHAKEN'N'STIRRED, NOW AND ZEN, MANIC NIRVANA), nel 1993 FATE OF NATIONS segna un riavvicinamento a sonorità più acustiche e cantautorali (spicca una reinterpretazione di "If I were a carpenter" di Tim Hardin) accanto a una nuova apertura verso la world music. La carriera solista di Plant si interrompe temporaneamente per dar luce a due progetti in collaborazione con Page (il primo, NO QUARTER, è un "Unplugged" commissionato da MTV che rielabora in chiave etnica il vecchio repertorio Zeppelin; il secondo, WALKING INTO CLARKSDALE, è prodotto da Steve Albini) ma all'inizio del nuovo millennio, dopo una serie di esibizioni con una band estemporanea messa insieme per divertimento (i Priory of Brion) nascono gli Strange Sensation, formazione versatile che ruota intorno alla figura chiave del chitarrista e polistrumentista Justin Adams: è con quel gruppo di musicisti che Plant realizza e pubblica nel 2002 DREAMLAND, suggestiva collezione di classici della canzone folk e psichedelica americana (più due composizioni originali), e - tre anni dopo - il convincente MIGHTY REARRANGER (brani come "The enchanter" e "Another tribe" sono ancora nel repertorio live). Il grande successo arriva però con un'inattesta sterzata verso il genere "Americana": RAISING SAND, composto anch'esso di cover (dagli Everly Brothers a Tom Waits passando per l'ex Byrds Gene Clark) prodotto dallo specialista T Bone Burnett e interpretato con la cantante e violinista bluegrass Alison Krauss frutta alla coppia vendite milionarie e una messe di Grammy Awards. Il viaggio americano prosegue nel 2010 con BAND OF JOY, che recupera il nome della formazione pre Zeppelin di Plant e Bonham e vede il cantante inglese collaborare con assi del genere come il chitarrista Buddy Miller e il polistrumentista Darrell Scott (in scaletta, accanto ad alcuni traditional, anche composizioni di Los Lobos, Richard Thompson e dei Low, alfieri dello slowcore). Due anni dopo il cantante inglese riallaccia i rapporti con Adams e dà origine a una nuova formazione, i Sensational Space Shifters (si tratta, in sostanza, degli Strange Sensation con una nuova sezione ritmica e l'aggiunta del "griot" gambiano Juldeh Camara): è il disco che testimonia il "ritorno a casa" e che porta un passo oltre la contaminazione tra blues, Africa, Medio Oriente, elettronica e folk celtico: "country&eastern", ci scherza su il vocalist sempre più refrattario a una reunion stabile degli Zeppelin.
Nel 2017 pubblica poi CARRY FIRE, sempre con i Sensational Space Shifters.

DISCOGRAFIA ESSENZIALE:

PICTURES AT ELEVEN - 1982, Swan Song
THE PRINCIPLE OF MOMENTS - 1983, Es Paranza
HONEYDRIPPERS VOLUME ONE - Es Paranza, 1984. A nome Honeydrippers

SHAKEN'N'STIRRED - 1985, Es Paranza
NOW AND ZEN - 1988, Es Paranza
MANIC NIRVANA - 1990, Es Paranza
FATE OF NATIONS - 1993, Es Paranza
NO QUARTER - 1994, Mercury. A nome Jimmy Page & Robert Plant
WALKING INTO CLARKSDALE - 1998, Mercury. A nome Jimmy Page & Robert Plant
DREAMLAND - 2002, Mercury
SIXTY SIX TO TIMBUKTU - 2003, Atlantic. Antologia con inediti
MIGHTY REARRANGER - 2005, Es Paranza/Mercury
RAISING SAND - 2007, Rounder. Con Alison Krauss
BAND OF JOY - 2010, Decca/Rounder
LULLABY AND...THE CEASELESS ROAR - 2014, Nonesuch/Warner Bros.
CARRY FIRE - 2017, Nonesuch/Warner Bros.
(26 feb 2018)