Biografia

Old-school Hip-Hop, traditional classic rock ed elettronica. La giovane band californiana nasce nel 1996 con il nome di Xero, ma inizialmente il tutto è solo uno svago da doposcuola per il batterista Rob Bourdon, il chitarrista Brad Delson e il DJ Joseph Hahn. Dopo il diploma Jospeh Hahn incontra l'MC Mike Shinoda, ma è solo con l'arrivo del cantante Chester Bennington che si completa la formazione. Ribattezzatisi Hybrid Theory e conosciuti soprattutto per i loro coinvolgenti show in un noto locale di Los Angeles (Il Whiskey), la band è costretta a cambiar nome all'alba della pubblicazione del primo album. Gli ex-Hybrid Theory si ribattezzano Linkin Park, ma il precedente nome non è andato perduto: il disco d'esordio si intitola infatti HYBRID THEORY. A collaborare a questo esordio accorrono i Dust Brothers e il produttore Don Gilmore (Pearl Jam, Eve 6, Tracy Bonham). Dopo la versione dello stesso disco in versione remix, REANIMATION, pubblicata nell’estate del 2000, i Linkin Park realizzano l’atteso nuovo album, METEORA. Sempre impegnatissima dal vivo, la band trova il tempo, di firmare - con il re Mida dell'hip hop Jay Z - l'EP COLLISION COURSE, contenente quella "Numb/Encore" che ottiene molti consensi. Nel 2007 esce MINUTES TO MIDNIGHT, terza prova della band sulla lunga distanza prodotta da veterano Rick Rubin, che segna un parziale distacco dalle atmosfere che avevano caratterizzato fino ad allora le sonorità della band.
Nel 2008 arriva ROAD TO REVOLUTION, CD/DVD registrato nel giugno dello stesso anno a Milton Keynes.   Tra il 2013 e il 2015 Bennington va in tour con gli Stone Temple Pilots, e nel frattempo i Linkin Park pubblicano THE HUNTING PARTY, seguito da ONE MORE LIGHT nel 2017, molto criticato perché troppo pop.  La band va in tour, che si conclude il 6 luglio alla Barclaycard Arena, di Birmingham, dopo avere toccato anche l’Italia, agli I-Days di Monza il 17 giugno. Bennington, che in passato ha avuto problemi di droga e che ha raccontato di avere subito abusi sessuali da bambino, viene trovato morto il 20 luglio 2017: si suicida nella sua casa californiana.
In ricordo di Bennington i Linkin Park mettono in scena, all'Hollywood Bowl di Los Angeles, nell’ottobre 2017 un concerto a lui dedicato con numerosi ospiti, tra i quali i System of a Down, i Korn e i Blink-182. Qualche mese dopo, a dicembre, la formazione statunitense pubblica l’album dal vivo "One More Light Live" registrato nel corso dell’ultimo tour dei Linkin Park: nel disco sono presenti la maggior parte dei brani di ONE MORE LIGHT e i cavalli di battaglia del repertorio della band. L’album è anche il primo consegnato ai mercati dal gruppo dalla morte di Chester Bennington.
Nel corso degli anni successivi la band, formalmente in pausa, si apre più volte, nel corso delle interviste concesse alla stampa, alla possibilità di tornare a lavorare su nuova musica pur lasciando sempre in sospeso le sorti dei Linkin Park. Una prima risposta arriva nell’estate 2020, quando Mike Shinoda e soci danno alle stampe l’inedito "She Couldn't", inciso nel 1999 e mai diffuso prima. La canzone è inclusa nella ristampa dell’album di debutto dei Linkin Park, HYBRID THEORY, in occasione del suo ventennale. (02 nov 2020)