Biografia

Il compositore siciliano Giuseppe Rinaldi, in arte Kaballà, vive e lavora a Milano. Nel 1991 pubblica l’album “Petra Lavica” (CGD), un lavoro nel quale si fondono elementi stilistici della musica popolare, del rock e della world music. Lo stile e il percorso intrapreso alla ricerca di contaminazioni di stili musicali, ispirazioni letterarie e dialetto siciliano continua nell’album “Le Vie dei Canti” (Polydor 1993). Nel suo terzo album “Lettere dal fondo del mare” (Polydor 1996), Kaballà abbandona quasi del tutto il dialetto siciliano evidenziando la sua grande passione per la canzone italiana d’autore e per le atmosfere del rock elettroacustico americano. ll CD live “Astratti Furori” (Musica & Suoni 1998) prende, invece, titolo da uno dei due brani inediti contenuti nell’album, che è una raffinata antologia delle sue migliori canzoni, riproposte in versione unplugged e registrate durante un tour in Sicilia. Dopo la pubblicazione dell'album, Kaballà si afferma sempre di più come autore. Nel 2005 inizia una collaborazione con Eros Ramazzotti, firmando diversi brani dell’album “Calma Apparente” e successivamente i brani inediti di “E2” del 2007, tra cui i duetti con Anastacia e Ricky Martin. Anche l’album di Eros Ramazzotti, “Perfetto”, contiene otto brani scritti insieme a Francesco Bianconi dei Baustelle, con il quale Kaballà ha intrapreso negli ultimi anni un’intensa collaborazione, iniziata con l’idea di un originale concept album pubblicato da Mario Venuti, “Il Tramonto dell’occidente”, scritto interamente a sei mani con i due artisti. Il sodalizio artistico con Mario Venuti, era iniziato diversi anni prima con la scrittura di brani d’autore per altri interpreti e per lo stesso Venuti in quasi tutti i brani dei suoi precedenti quattro album: “Magneti”, “L’officina del fantastico”, “Recidivo” ”L’ultimo romantico” . Dopo un primo esordio come autore al Festival di Sanremo nel 1999 con il brano “Non ti Dimentico” interpretato da Antonella Ruggiero, sono ben quattro i Festival in cui Kaballà e Venuti partecipano come co-autori: nel 2004 con il brano “Crudele”, cantato dallo stesso Venuti, con il quale ottengono il premio ”Mia Martini” della Critica. Nel 2005, con il brano “Echi d’infinito” interpretato da Antonella Ruggiero, che vince il primo posto nella categoria “donne”. E con i brani “Un altro posto nel mondo” (2006) e “A ferro e fuoco” (2008) interpretati sempre da Mario Venuti. Ritorna a Sanremo nel 2010 firmando il brano di Nina Zilli, “L’uomo che amava le donne”, che vince ancora il premio della critica. Tra i tanti artisti con cui Kaballà ha collaborato nel corso degli anni, ci sono Alessandra Amoroso, Alex Britti, Carmen Consoli, DeltaV, Patrizia Laquidara, Cesare Malfatti (La Crus), Mietta, Musica Nuda, Nicky Nicolai, Noemi, Anna Oxa, Susanna Parigi, Raf, Ron, Bobo Rondelli, Antonella Ruggiero, Valerio Scanu, Paola Turci, Tazenda, Zaz, Nina Zilli e i vincitori della prime due edizioni di X Factor, Aram Quartet e Matteo Becucci. Kaballà approda nel mercato discografico internazionale del 'tenor pop': è autore di un brano inedito in italiano composto e prodotto da David Foster e interpretato dal tenore americano Josh Groban, firma la versione in italiano di “Angels” di Robbie Williams, cantata dal baritono austriaco Patrizio Buanne e quella di “I will always love you” di Whitney Houston interpretata dalla soprano gallese Katherine Jenkins. Adatta in italiano alcuni successi internazionali (da Elton John ai R.E.M.) interpretati dal tenore inglese Tony Henry accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra e approda anche nel mercato francese firmando due brani per il tenore Vincent Niclò. Nel 2008 Kaballà co-firma alcuni brani dell’album di Placido Domingo “Amore Infinito”, progetto nato dall’idea di far diventare canzoni le poesie e gli scritti di Papa Wojtyla. Sono nate così “La tua semplicità”, duetto con il tenore americano Josh Groban e “Canto del sole inesauribile”, brano che Placido Domingo interpreta in duetto con Andrea Bocelli. Fin dall’inizio della carriera, Kaballà ha avuto l’opportunità di farsi notare come autore nel mondo del cinema scrivendo su musica di Nino Rota un testo in siciliano dal titolo ”Brucia la terra”, serenata cantata nel film “Il padrino III” di Francis Ford Coppola. Il brano è stato interpretato nel 2009 dagli Avion Travel nell’album ”Nino Rota, l’amico magico” e nel 2015 da Andrea Bocelli, nell'album “Cinema”. La collaborazione tra Kaballà e il cinema continua: compone tra Mosca e Milano la colonna sonora del film italo-russo “La Delegazione” del regista Alexander Galin. Sperimenta sonorità elettroniche nella colonna sonora del cortometraggio “Amati matti” del regista Daniele Pignatelli, che approda nel ‘97 al Festival del Cinema di Venezia. Nel 2014 è uno degli autori delle musiche per il film/documentario “Gesù è morto per i peccati degli altri” della regista Maria Arena. E con il film “Gli ultimi saranno ultimi” del regista Massimiliano Bruno, interpretata da Paola Turci, coautrice del brano. La carriera artistica di Kaballà ha avuto anche un’incursione nel campo del musical e della televisione: nel 2000 è autore di tutti i brani inediti del musical “Eppy, l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles” e nel 2003 firma gli adattamenti in italiano di tutte le canzoni del musical “Fame”. Nel 2003 ha scritto i commenti musicali e la sigla della short comedy “Mamma mia”, realizzata da Rai Due con la regia di Maurizio Nichetti. Ha lavorato per l'album “Italia Talia” del cantautore siciliano Mario Incudine. Con Incudine firma l’adattamento in lingua siciliana e greco moderno delle “Supplici” di Eschilo per la regia di Moni Ovadia in scena nel 2015 al Teatro Greco di Siracusa. (15 gen 2019)