Biografia

Newyorkese di origini scozzesi, Byrne (1952) forma i Talking Heads nel 1975 insieme a Chris Frantz (batteria) e Tina Weymouth (basso), ex compagni di scuola presso un istituto di design del Rhode Island. Rinforzato dall’arrivo del tastierista Jerry Harrison, il quartetto debutta con 77, segnalandosi subito come una delle realtà più originali e interessanti della scena new wave statunitense. “Psycho killer”, brano di punta dell’album, sintetizza al meglio il loro rock asciutto e sincopato, esaltato dal talento irrequieto e dalla surreale presenza scenica di Byrne, che di lì in avanti condurrà il gruppo attraverso molteplici mutazioni stilistiche raggiungendo i suoi vertici espressivi nella fusion funk-tribal-elettronica di REMAIN IN LIGHT (1980). Il quasi contemporaneo MY LIFE IN THE BUSH OF GHOSTS, inciso in coppia con Brian Eno, si guadagna accoglienze altrettanto calorose da parte della critica, segnalandosi come pilastro fondamentale nella sintesi tra elettronica e proto-world music. Con l’opera “multimediale” TRUE STORIES (disco e film, 1986), Byrne si avventura, con eccellenti risultati, nella regia cinematografica (le prime incursioni nel mondo della celluloide risalgono però a STOP MAKING SENSE, suggestiva ripresa live di un concerto della band ad opera di Jonathan Demme). Da quel momento il musicista, che già aveva mostrato la sua versatilità artistica componendo musiche per balletti e per allestimenti teatrali, amplia ulteriormente il suo raggio d’azione: nel 1987 vince un Oscar (in coppia con Ryiuchi Sakamoto) per la colonna sonora de “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci, due anni dopo lancia un’etichetta discografica, la Luaka Bop, rivolta a soddisfare la sua insaziabile curiosità per le “musiche del mondo”, mentre a metà degli anni ’90 pubblica il primo libro di fotografia, altra sua grande passione a fianco di musica e cinema. La produzione solista, avviata quando ufficialmente è ancora un membro dei Talking Heads, ne rivela una volta di più la poliedricità, zigzagando tra i sapori brasiliani di REI MOMO e le influenze multiculturali di UH-OH, la spartana essenzialità rock di DAVID BYRNE e il “taglia e incolla” di FEELINGS, dove collabora, fra gli altri, con gli emergenti Morcheeba e con il Balanescu Quartet. LOOK INTO THE EYEBALL lo vede tornare a una dimensione più acustica e ad originali commistioni tra suoni d’archi e percussioni: modulo sonoro poi ripreso e sviluppato anche nel successivo GROWN BACKWARDS, dove il musicista si cimenta anche in due arie d’opera da Bizet e dalla Traviata di Verdi. Poco prima della sua uscita, Byrne contribuisce alla realizzazione di un cofanetto retrospettivo dedicato ai Talking Heads (tre Cd e un Dvd con videoclip anche inediti) e collabora con membri di Mogwai e Belle & Sebastian (scozzesi come lui) alla colonna sonora del film “Young Adam” diretto da David MacKenzie. Negli anni a venire Byrne non pubblica musica nuova, ma solo ristampe espanse di materiale storico: nel 2007 escono la colonna sonora di THE KNEE PLAYS, originariamente pubblicato 1985 e contente la musica composta per un'opera del drammaturgo Robert Wilson e una nuova versione di MY LIFE IN THE BUSH OF GHOSTS, inciso nel 1981 con Brian Eno. Nel 2008 trapela la notizia che Eno e Byrne si sono ritrovati per lavorare ad un nuovo album assieme: il frutto della reunion, EVERYTHING THAT HAPPENS WILL HAPPEN TODAY, è un disco melodico che gli stessi protagonisti etichettano come “gospel elettronico” e che dà occasione a Byrne di riportare in vita il classico repertorio Talking Heads nel corso di un vivace tour con coristi e ballerini che transita per due volte in Italia. Nella primavera del 2010 prende finalmente forma un’altra, da tempo annunciata e più inusuale collaborazione con il dj inglese Fatboy Slim: HERE LIES LOVE è un “disco musical” ispirato alla controversa figura della ex first lady delle Filippine Imelda Marcos, cui prestano voce più di 20 cantanti tra i quali Steve Earle, Tori Amos, Cyndi Lauper, Natalie Merchant, Roisin Murphy, Santigold, Florence Welch di Florence and the Machine e Annie Clark alias St. Vincent. Quest'ultima è al suo fianco anche in LOVE THIS GIANT, progetto concepito e realizzato in coppia: le dieci canzoni scritte per l'occasione si contraddistinguono per la presenza costante di una sezione fiati.

Discografia Essenziale
THE CATHERINE WHEEL - 1981, Sire
MY LIFE IN THE BUSH OF GHOSTS - 1981, Polydor. Con Brian Eno.
MUSIC FOR “KNEE PLAYS” - 1985, EMI
SOUNDS FROM TRUE STORIES - 1986, EMI
THE LAST EMPEROR - 1987, Virgin. Colonna sonora
REI MOMO - 1989, Sire
THE FOREST - 1991, Warner Bros.
UH-OH - 1992, Warner Bros.
DAVID BYRNE - 1994, Warner Bros.
FEELINGS - 1997, Warner Bros.
LOOK INTO THE EYEBALL - 2001, Luaka Bop/Virgin
LEAD US NOT INTO TEMPTATION - 2003, Thrill Jockey. Colonna sonora
GROWN BACKWARDS - 2004, Nonesuch
LIVE FROM AUSTIN TX - 2007, New West Records
EVERYTHING THAT HAPPENS WILL HAPPEN TODAY - 2008, Nonesuch/Todomundo. Con Brian Eno. HERE LIES LOVE - 2010, Nonesuch/Todomundo. Con Fatboy Slim
CAETANO VELOSO & DAVID BYRNE LIVE AT THE CARNEGIE HALL - 2012, Nonesuch
LOVE THIS GIANT (Con St. Vincent) - 2012, 4AD/Todo Mundo
(08 gen 2018)