Biografia

Di origini inglesi ma cresciuto in California, da ragazzino Antony Hegarty conduce una vita piuttosto isolata, nel mito di Boy George. Si trasferisce a New York nel 1990, e qui trova un ambiente in grado di apprezzare la sua sensibilità all’avanguardia e la sua sessualità ambigua. Crea un ensemble cabarettistico chiamato Blacklips e si esibisce traendo ispirazione da Isabella Rossellini e dalla drag queen che compare sulla copertina del singolo dei Soft Cell “Torch” (1982).
Scoperto nel 1999 da David Tibet, leader dei Current 93, forma gli Antony and the Johnsons e con loro, nel 2000, pubblica un album che esce proprio per la Durtro (etichetta di Tibet), poi collabora agli album THE RAVEN e ANIMAL SERENADE di Lou Reed (famosa è la sua reinterpretazione di “Perfect day”). Di lui dicono che canta come Nina Simone e che il suo stile è un incrocio tra il pop barocco e il cabaret. Fa un’apparizione, nella parte di se stesso, anche in “Animal factory”, il film di Steve Buscemi, e nel 2004 pubblica una serie di EP; segue, nel febbraio 2005, il secondo, fortunato album I AM A BIRD NOW. Poi comincia un lungo e apprezzato tour (con tappe anche in Italia). Il disco ottiene un notevole successo di critica e pubblico, facendo crescere notevolmente il profilo del personaggio. Quando esce il nuovo disco THE CRYING LIGHT - ad inizio 2009, anticipato da un EP a fine 2008. Nel 2010 arriva SWANLIGHTS. Hegharty continua ad esibirsi negli anni successivi, ma per un nuovo disco bisogna attendere il 2016: HOPELESSNESS, pubblicato con il nuovo nome d'arte di Anohni. (09 apr 2018)