L’uscita del cd con aggiunta di dvd “Live at the Royal Albert Hall” è uno di quei prodotti che soddisfa tutti. L’artista è soddisfatta perché chiude e suggella un duemilaundici - anno benedetto per lei se ne esiste uno - che l’ha portata a cambiare il proprio status da giovane cantautrice di buon successo e rosee prospettive a superstar planetaria. La casa discografica è soddisfatta perché in cupi tempi di depressione economica riesce a, come si suol dire, battere il ferro finché è caldo e far fruttare ulteriormente una delle poche galline dalle uova d’oro in circolazione ai nostri giorni. I fans sono soddisfatti perché essendo per definizione affetti da bulimia per l’oggetto della loro passione avranno così la possibilità di trascorrere le vacanze natalizie con la gioia negli occhi oltre che nelle orecchie.
Non vi è dubbio che Adele sia stata la grande sorpresa discografica dell’anno e che "21" sia, a prescindere, uno dei dischi importanti dell’anno comunque la si voglia pensare e guardare. Perchè a volte i numeri rendono superflua qualsiasi critica e questo è precisamente uno di quei casi. “Live at the Royal Albert Hall” cristallizza e sublima il momento di grazia di una ragazza inglese che ha molte carte in regola per scrivere pagine e canzoni importanti nel prossimo futuro. C’è solo da capire se vorrà irruvidire testi e suoni ed essere una soul star alla Amy Winehouse oppure se scegliere di raccogliere l’eredità di un’icona come Barbra Streisand raffinando ulteriormente il suo repertorio. Discorsi del tutto sterili, come la si voglia girare siamo in presenza di un talento raro.
In “Live at the Royal Albert Hall” è riportata la sera del 22 settembre 2011. Una serata speciale per Adele, la serata del ritorno a casa, la serata in cui viene smentito una volta di più che “nemo propheta in patria”. Il prestigioso teatro è agghindato a festa, ed è proprio una festa quella che la ragazza di Tottenham ha allestito per il suo pubblico, non facendosi mancare nulla: da una numerosa sezione di violini che la accompagna in “Turning tables” e “Set fire the rain” a qualche “fuck” di troppo buttato qua e là nei lunghi intermezzi parlati dove racconta e dove si racconta; dalla sentita dedica alla mamma di una delle sue canzoni preferite (“Lovesong” dei Cure) alla commozione sino alle lacrime quando il pubblico la sostituisce intonando all’unisono “Someone like you”. Tutto questo lo si trova nel dvd poiché il cd è stornato dei monologhi di Adele e lascia spazio solo alla musica.
Per chiudere il solito banale consiglio di sapore natalizio: se siete ancora di quei romantici che regalano musica pensando di mettere in circolo emozione e buone vibrazioni e se siete ancora più romantici da credere nel formato fisico spacciate senza timore questo doppio dischetto andando sul sicuro, la ragazza è ecumenica piace a grandi e piccini.
(Paolo Panzeri)
TRACKLIST:
“Hometown glory”
“I’ll be waiting”
“Don’t you remember”
“Turning tables”
“Set fire to the rain”
“If it hadn’t been for love”
“My same”
“Take it all”
“Rumour has it”
“Right as rain”
“One and only”
“Lovesong”
“Chasing pavements”
“I can’t make you love me”
“Make you feel my love”
“Someone like you”
“Rolling in the deep”
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