Premio Videoclip Italiano oggi al via. Cremonini: 'Importante essere qui'

Si è aperta oggi al "Rock'n'Music planet" di Piazza Duomo, a Milano, la decima edizione del Premio Videoclip Italiano, riconoscimento che ha lo scopo di segnalare le migliori opere nel panorama videomusicale italiano (vedi News): alla presenza del direttore artistico Domenico Liggeri, dell… Leggi tutto

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Premio Videoclip Italiano oggi al via. Cremonini: 'Importante essere qui'

Premio Videoclip Italiano oggi al via. Cremonini: 'Importante essere qui'

Si è aperta oggi al "Rock'n'Music planet" di Piazza Duomo, a Milano, la decima edizione del Premio Videoclip Italiano, riconoscimento che ha lo scopo di segnalare le migliori opere nel panorama videomusicale italiano (vedi News): alla presenza del direttore artistico Domenico Liggeri, dell'assessore al tempo libero del Comune di Milano Giovanni Terzi e dell'editore di Rockol Giampiero Di Carlo, è stato illustrato il programma della tre giorni (vedi News), che avrà il suo culmine nella cerimonia di premiazione in programma all'Università IULM il prossimo mercoledì 19 novembre. Ospite speciale per la giornata inaugurale è stato Cesare Cremonini, che - accompagnato dal fido Ballo - ha ritirato il Premio Speciale per la Videografia. "E' importante essere qui, soprattutto per me, nato nel 1980 e svezzato musicalmente a colpi di videoclip", ha affermato l'artista bolognese, che ha colto l'occasione per passare in rassegna la sua (già ricca) carriera videomusicale: "Proprio perché conscio della grande importanza delle immagini in musica, non ho mai scisso la mia attività tra autore di musica e autore di video. Soprattutto, non ho mai trascurato le clip, reinvestendo sempre tutti i guadagni realizzati coi dischi nei video. E proprio la diffusione dei video - soprattutto per mezzo dei canali non convenzionali come il Web - ci danno la misura di quanto importante sia, soprattutto per le band emergenti, impegnarsi in questo settore". E se proprio il ruolo dei giovani viene rimarcato dall'assessore Terzi ("Siamo fieri di porre il sigillo su una manifestazione come questa, che - oltre a ribadire il ruolo di assoluta centralità che ha Milano nel panorama musicale italiano - è un'ottima opportunità per dare ai giovani, oltre che spazio e visibilità, anche concrete prospettive professionali in un panorama di crisi e recessione"), è lo stesso Cremonini, ormai sulla breccia da oltre un decennio, a dare qualche imbeccata ai colleghi meno esperti. "Sono fiero di essere stato scoperto, coi Lunapop, da un'etichetta indipendente. Oggi più che mai le major sono solite chiedere, ai gruppi appena messi sotto contratto, di fare canzoni più 'sciocche', e ai ragazzi che mi dicono di aver firmato con una major io rispondo: 'Ti sei cacciato in un bel guaio'. Toglietevi dalla testa l'idea che il successo significhi vendere 30mila copie col disco di debutto, come vorrebbero loro. Innanzitutto, non c'è niente di più bello che vivere con entusiasmo un inizio di carriera da indipendente, con tutti gli annessi e connessi. Emergendo senza l'aiuto di una grossa casa discografica alle spalle, oltretutto, si ottiene molto più potere contrattuale nel momento in cui si dovesse decidere di sottoscrivere un accordo importante. E poi si fa una scalata necessaria, se si vuole essere un artista vero dalla carriera non effimera: quella alla credibilità. Io, prima coi Lunapop e poi da solo, la credibilità me la sono conquistata, e quando ho firmato con la Warner nessuno si è sognato di mettermi paletti dal punto di vista artistico. E, come era solito dire De André, la credibilità per un artista è tutto".

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28 ago 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place