James Hetfield racconta 'Lulu': 'Non ho voluto sapere nulla dei testi'
01 nov 2011 - L'album scaturito dalla collaborazione tra i Metallica e Lou Reed - "Lulu" - decisamente non è piaciuto. Le recensioni che si leggono in maggioranza sono severe e assai poco lusinghiere - nella migliore delle ipotesi sottolineano l'apprezzabile desiderio di mettersi in gioco di entrambe le parti coinvolte... ma a livello musicale aleggia aria di flop.Per i Metallica, che dopo gli anni bui di "Load" e "Reload" hanno faticato a riconquistarsi lo status di beniamini di fan e critica, è decisamente un colpo duro da assorbire, nonostante abbiano da subito sottolineato come "Lulu" non sia il nuovo disco della band, ma un progetto collaterale.
In una recente intervista James Hetfield è tornato sull'argomento, spiegando come il suo contributo musicale al progetto sia nato sotto la guida ferma di Lou Reed: "Abbiamo compreso la sua visione ascoltandolo. Io non ho voluto guardare lo spettacolo teatrale, non ho voluto sapere nulla dei testi, vedere il film 'Pandora's box' o leggere i libri. Volevo semplicemente arrivare a sentire il tutto tramite Lou, perché lui aveva già metabolizzato tutte le informazioni e sembravano piuttosto complicate. Esistono tre o quattro versioni della storia e lui ne ha assemblata una personale, poetica e moderna".
I più maligni potranno leggere il seme di un certo disinteresse in queste parole... ai posteri l'ardua sentenza.
NME - Lou Reed and Metallica - 'Lulu Was A Blank Canvas' on MUZU.TV
TAGS: collaborazione, disco, intervista, James Hetfield, Lou, Lou Reed, metal, Metallica, Pandora's Box
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