«VLADIMIR VYSOTSKIJ - VOLODJA - Sergio Secondiano Sacchi» la recensione di Rockol

Sergio Secondiano Sacchi - VLADIMIR VYSOTSKIJ - VOLODJA - la recensione

Recensione del 18 ago 2009

(Giunti, 190 pagine, euro 28)

La recensione

Cominciamo dal prezzo? Be’, intanto il libro contiene anche un Cd con 12 canzoni, una compilation dal repertorio del cantautore russo morto nel 1980. E subito sorge spontanea la domanda: perché non allegare, invece, il Cd con il tributo a Volodja pubblicato nel 1993 da Ala Bianca, con brani interpretati da Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Ligabue, Vinicio Capossela, Marina Vlady, Cristiano De André, Paolo Rossi, Juan Carlos 'Flaco' Biondini, Francesco Guccini, Milva, Giorgio Conte, Andrea Mingardi, Angelo Branduardi?

Troppo “divulgativo”, dite? C’era il rischio che qualcuno che non conosce Vysotskij s’incuriosisse e comprasse il libro? può darsi. Alle volte, chi coltiva un culto considerandosene uno degli happy few preferisce che i proseliti non aumentino. O forse, più banalmente, qualcuno dei grandi nomi di cui sopra non ha concesso la liberatoria. Embé? Si faceva un mini-Cd con quel che si riusciva ad avere. Così, giusto per accompagnare la lettura (o la rilettura: non l’ho sottomano, ma direi che questa edizione Giunti non dovrebbe differire sostanzialmente da “Vladimir Vysotskij. Il volo di Volodja”, il precedente libro dedicato dallo stesso autore allo stesso cantautore - anche quello aveva un disco allegato, con 18 canzoni - e pubblicato da Arcana nel 1992. Se invece ne differisce sostanzialmente, mi scuso per aver avanzato l’ipotesi).
Comunque: tolto il Cd (facciamo 10 euro?) restano 18 euro. Che per un libro in nero (cioè stampato in bianco e nero) con un sedicesimo a colori (niente foto, solo riproduzioni di copertine di dischi) non sono mica pochini. Poi, certo, s’intende: Sergio Secondiano Sacchi è il massimo esperto mondiale di Vysotskij, e indubbiamente il libro si candida a diventare un reference book per gli estimatori del povero Volodjia.

Senza però, temo, aumentarne significativamente il numero. Cosa non riuscita nemmeno a Eugenio Finardi, che nobilmente ha tentato di far conoscere Vysotskij lo scorso anno dedicando un intero Cd - “Il cantante al microfono” - alle sue canzoni. Nella traduzione italiana, appunto, di Sergio Secondiano Sacchi.
(fz)

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