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Recensioni / 26 feb 1999

CCCP/CSI - IL LIBRETTO ROZZO DEI CCCP E CSI - la recensione

IL LIBRETTO ROZZO DEI CCCP E CSI
CCCP/CSI
«...Affollato di fantasie socialiste e perizie psichiatriche nazionalpopolari, Punk Islam e Sufi, geografia di Gobi, Finisterre e Via Emilia, è il pezzo che mancava al quadro disegnato in "Fedeli alla linea - dai CCCP ai CSI", il libro di Alberto Campo uscito sempre in questa serie alcuni mesi fa. Un racconto, una confessione, una sistemazione, nei giorni in cui i CSI escono felicemente dal guscio del piccolo culto e si affacciano alle classifiche. Non così rozzi, a dir la verità: e la loro molteplice lingua di dischi, concerti, libri, film attira e parla forte a decine di migliaia di ragazzi». Il libretto rozzo nasceva anche come risposta ironica al libro nero sul comunismo fatto stampare qualche tempo fa dall’editore e politico Silvio Berlusconi. Certo, l’opporre un volumetto con i testi di Ferretti e Zamboni allo strapotere del biscione e di Forza Italia può essere solo una provocazione, visto che gli ambiti sono veramente separati e diversi. Ordinato in temi, raccordati tra loro da considerazioni sparse delle due anime storiche di CCCP e CSI, il libro parte "Dalla cronaca al mito", passa attraverso "Anime fiammeggianti" per attraccare a "Musica da ballo per giovani proletari" e riportare tutto a casa in "Emilia mia". Lungo questo percorso si snodano tutti i testi scritti e utilizzati da CCCP e CSI, i due gradi finora sviluppati di quel progetto di vita e di musica a due che Ferretti e Zamboni hanno intrapreso dal giorno della loro conoscenza, avvenuta a Berlino più o meno venti anni fa. Pochi gli scritti e le considerazioni introduttive, a dire il vero, e quasi dispiace, tanto è un piacere leggere Ferretti. Però quasi a compensare la mancanza sono i testi delle canzoni, riportati uno per pagina, ad acquistare un altro valore, letti così e a completare le parti di prosa. Roba importante, comunque, che i fans si saranno già procurati (il libro è uscito un anno fa), ma che potrebbe far avvicinare al gruppo i più curiosi.