«BLOOD AND FEATHERS - Ute Lemper» la recensione di Rockol

Ute Lemper - BLOOD AND FEATHERS - la recensione

Recensione del 26 giu 2006

La recensione

La stella di Ute Lemper esplose nel mondo dei musical nei primi anni Ottanta. La cantante tedesca partecipò, infatti, a spettacoli indelebili come “Cats” di Andrew Lloyd Webber, “Peter Pan” e “Cabaret”. Dopo queste esperienze la Lemper incise i suoi primi lavori tra cui diversi tributi, reinterpretando con la sua splendida voce i repertori di Kurt Weill, Edith Piaf e Marlene Dietrich. Nel frattempo riuscì anche a regalarsi alcune esperienze cinematografiche partecipando alle riprese di “Una passeggiata nella libreria di Prospero” di Greenaway e “Prèt-à-Porter” di Altman. Ora, a tre anni di distanza dal suo ultimo disco in studio (“But one day”), Ute Lemper consegna alle stampe “Blood & feathers”, una pubblicazione (in CD e DVD) che documenta le sue impressionanti doti di cantante e il suo incredibile carisma dal vivo.
Registrato presso lo storico e lussuoso Carlyle Cafè di Manhattan nel febbraio del 2005, lo show di Ute parte con la sua entrata in abito da sera, circondata da un un’atmosfera tipica di un night club d’altri tempi, con il pubblico seduto fin quasi sopra il piccolo palco presieduto dalla cantante tedesca. Si parte con “Pirate Jenny” storica canzone teutonica scritta di Weill e Brecht e si prosegue con “Milord” di George Moustaki, “Blood and feathers” della stessa Lemper e “The ladies who launch”. A questo punto si apre il Moon Medley, una sequenza di canzoni dedicate alla luna composta da “Bilbao song” di Brecht e Weill, “Moon dance” di Van Morrison, “Moon over Bourbon Street” di Sting, “Moon of Alabama” di Weill/Brecht, “Moon at the window” di Joni Mitchell e “Grapefruit moon” di Tom Waits. Musica e interpretazione di grandissimo pregio. Il concerto prosegue con i classici tedeschi “Lili Marlene”, “Munchausen/The Baron of the Lies”, “Accordeonist” di Michel Emere e “Cabaret medley”. Nella sezione bonus è possibile ascoltare ancora due brani: “Surabya Johnny” di Weill/Brecht e “September song” di Kurt Weill e Maxwell Anderson.
In “Blood & feathers” si respira davvero un’atmosfera magica. Ute Lemper, oltre ad essere una straordinaria cantante, è una grande intrattenitrice, illustra le sue canzoni e scherza con il pubblico, mantenendolo sempre partecipe e, soprattutto, facendolo divertire.
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