«VERTIGO LIVE FROM CHICAGO - U2» la recensione di Rockol

U2 - VERTIGO LIVE FROM CHICAGO - la recensione

Recensione del 30 gen 2006

La recensione

“Vertigo 2005” è il titolo del tour che gli U2 hanno intrapreso dopo la pubblicazione del loro ultimo lavoro “How to dismantle an atomic bomb”. Un tour incredibile, che ha fatto registrare sold out in ogni singola tappa del suo lungo cammino. E qui ne vengono documentate due, quelle che la band irlandese ha tenuto il 9 e 10 maggio allo United Center di Chicago.
I concerti sono sempre stati uno dei punti di forza degli U2 e questo “Live from Chicago” ne è un’ulteriore conferma.
Si parte con “City of blinding lights” e “Vertigo” tratte dall’ultimo lavoro e si prosegue con “Elevation” e due medley tra “Cry” e “Electric Co.” e “An cat dubh” e “Into the heart”, quattro brani di grande caratura tratti dal primo repertorio della band di Dublino. L’esibizione americana degli U2 saltella con disinvoltura dai nuovi brani ai cavalli di battaglia della band, senza omettere però alcuni episodi un po’ più alternativi. Ecco allora “New year’s day”, “Miracle drug”, “Sometimes you can’t make it on your own”, “Love and peace or else”, “Sunday bloody sunday”, “Bullet in blue sky”, “Running to standstill”, “Pride (in the name of love)”, “Where the streets have no name”, “One”, “Zoo station”, “The fly”, “Mysterious ways”, “All because of you”, “Original of the species”, “Yahweh” e “40”.
Due ore e diciotto minuti in cui gli U2 mettono in mostra tutte le loro doti musicali e regalano momenti che scuotono le emozioni come in “Into the heart”, quando il cantante fa salire sul palco un bambino passeggiando con lui mano nella mano o quando prima di “Miracle drug” Bono racconta di come, proprio a Chicago, si innamorò sulle note di “Kind of Blue” di Miles Davis o ancora quando in “Running to stand still” la musica lascia spazio alla Dichiarazione internazionale dei diritti umani letta dal premio Nobel per la pace Aung Sau Khy.
“Vertigo 2005 - Live from Chicago” è diretto da Hamish Hamilton, regista di fiducia della band. Insomma, nulla da dire: questo è un grandissimo concerto nel quale gli U2 propongono due ore di grande musica e grandi emozioni. Forse può essere una pecca la mancanza di contenuti extra, ma d’altra parte può anche essere una specifica volontà di pubblicare un prodotto esclusivamente a base di musica, senza fronzoli. E, visto il risultato, va davvero bene così…

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