Recensioni / 02 mar 2015

Gang - SANGUE E CENERE - la recensione

SANGUE E CENERE
Autoprodotto

A distanza di quattordici anni dalla pubblicazione del loro ultimo album di inediti in studio, i Gang tornano con "Sangue e cenere", undici nuove canzoni prodotte da Jono Manson e registrate tra il Drum Code Studio di Sesta Godano (SP) e alcuni studi di registrazione statunitensi tra cui il The Kitchen Sink di Chupadero (NM, Stati Uniti) e il The Clubhouse di Rhinebeck (New York).
Alle registrazioni di "Sangue e cenere", oltre ai fratelli Severini e a Charlie CInelli (basso e contrabbasso) e Marzio Del Testa (batteria e percussioni), hanno preso parte numerosi musicisti: Jason Crosby (piano, violino e tastiere), John Egenes (mandolino, banjo e pedal steel), Bran Leeper (organo Hammond e fisarmonica), Garth Hudson (fisarmonica), Eric Ambel (chitarra elettrica), Char Rothschild (fiati, fisarmonica e tromba) e Barry Danielian e Clark Gayton (tromba e trombone, entrambi già al servizio di Bruce Springsteen nella E Street Band). Senza dimenticare l'Orchestra Pergolesi diretta dal Maestro Stefano Campolucci e composta da un totale di ventidue elementi.
La foto di copertina è opera di Paolo Simonazzi, mentre la location fotografica è il Gran Teatro dei Burattini di Luciano Pignatti. Il tutto è stato poi affidato ai grafici Stefano Steo Zacchi e Luca Guerri. Nella copertina di "Sangue e cenere", a detta del frontman dei Gang Marino Severini, sono presenti numerose citazioni e riferimenti (l'Armata Brancaleone, le nebbie di Fellini, i cuori solitari del Sergente Pepper etc.).
La pubblicazione di "Sangue e cenere" è stata anticipata da quella di brani "Gli angeli di Novi Sad" (lead track pubblicata su SoundCloud) e il primo singolo "Nel mio giardino".

TRACKLIST

01. Sangue e cenere
02. Non finisce qui
03. Alle barricate
04. Ottavo chilometro
05. Marenostro
06. Perché Fausto e Iaio?
07. Nino
08. Gli angeli di Novi Sad
09. Più forte della morte è l'amore
10. Nel mio giardino
11. Mia figlia ha le ali leggere