«VOODOO - D'Angelo» la recensione di Rockol

D'Angelo - VOODOO - la recensione

Recensione del 15 feb 2000

La recensione

E' un titolo che rende giustizia al lavoro, "Voodoo", e al tempo stesso ne mette in luce gli aspetti più interessanti, visto che le 13 tracce che lo compongono sanciscono una certa svolta rispetto alle sonorità di "Brown sugar", suo acclamato album d'esordio, flirtando con sonorità più spirituali e oscure, citando Hendrix persino, a tratti. Il batterista dei Roots, ?uestlove, ci mette il suo stile per dare all'album un andamento smooth e fortemente hip hop, con il risultato che i brani sono tutti molto lunghi. Tra le influenze di D'Angelo non si può non notare quella di Prince, che gli trasmette buona parte del suo amore per un soul funk lussurioso.

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