«VELENO - Mina» la recensione di Rockol

Mina - VELENO - la recensione

Recensione del 01 nov 2002

La recensione

Dopo due progetti originali come “Dalla terra” e “Sconcerto”, Mina pubblica il suo atteso, nuovo pop album, un disco di canzoni che possono contare su una continua varietà di toni ed un’equilibrata miscela di atmosfere. Dopo un anno di ascolti e selezioni, dopo aver esaminato centinaia di brani, la scelta della cantante è caduta su undici brani scritti per lei da “esperti” come Zucchero, Bruno Lauzi, Renato Zero, Samuele Bersani, Giancarlo Bigazzi. E sceglie di reinterpretare “Notturno delle tre”, che Ivano Fossati aveva incluso nel suo “Lindbergh”, e che è l’unico brano non inedito di “Veleno”.

Tracklist

01. Succhiando l’uva
02. Certe cose non si fanno
03. D’amore non scrivo più
04. Il pazzo
05. La seconda da sinistra
06. Che fatica
07. Notturno dele tre
08. Hai vinto tu
09. In percentuale
10. Solo un attimo
11. Mente
12. Ecco il domani

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