Dalla Scozia, il folk rock onesto e sincero dei Proclaimers

La band dei gemelli Reid ha in uscita il nuovo album "You may offend"
Dalla Scozia, il folk rock onesto e sincero dei Proclaimers

Il nome dei Proclaimers è tornato a circolare sui media lo scorso mese di giugno in concomitanza con i campionati mondiali di calcio. Il motivo? I numerosi tifosi scozzesi, di stanza a Boston al seguito della loro nazionale, oltre a seguire il calcio e a bere birra come se non ci fosse un domani, trovarono anche il tempo di assistere a una partita di baseball dei locali Boston Red Sox non mancando di intonare i loro canti all'interno dello stadio, compresa “I’m Gonna Be (500 Miles)”, forse la canzone più nota dei Proclaimers. La canzone è inclusa nel secondo album del gruppo uscito nel 1988, "Sunshine on Leith", che raggiunse la terza posizione della classifica negli Stati Uniti nel 1993 dopo essere stata inclusa nella colonna sonora del film 'Benny & Joon' e la prima posizione della chart britannica nel 2007 quando la band la reincise insieme ai comici Peter Key e Matt Lucas.

Ora, a distanza di qualche mese, si torna a parlare dei Proclaimers perché nella giornata di domani esce "You may offend", il tredicesimo album in studio del duo folk-rock scozzese composto dai gemelli Charlie e Craig Reid. Un titolo ('Potresti offendere') che Charlie Reid ha spiegato può assumere almeno un paio di significati: "'Fai attenzione a ciò che fai: potresti offendere qualcuno'. Oppure: 'Bene ragazzi, ora potete offendere'. È un'istruzione o un invito? Oppure un avvertimento?". Chissà...

I due fratelli Reid hanno realizzato il disco accompagnati dalla band che li supporta in concerto: Steven Christie alle tastiere, Garry John Kane al basso, Zac Ware alle chitarre e Clive Jenner alla batteria, con la partecipazione del frontman dei Manic Street Preachers James Dean Bradfield. L'uscita dell'album è stata anticipata da due singoli: la title track e "But it is".

I Proclaimers non sono musicisti di primo pelo, i gemelli hanno infatti 64 anni compiuti. Cresciuti a Edimburgo, in giovane età adorano la musica punk e, come da manuale, militano in molte band, di quelle che nascono la mattina e si sciolgono la sera. Il marchio Proclaimers viene varato nel 1983. All'inizio la musica dei due ragazzi è praticamente acustica. Risale a quei primi tempi la scrittura di "Letter from America", un'altra delle loro canzoni più famose. Un brano che parla della lunga storia di emigrazione del popolo scozzese in cerca di lavoro a causa dei tragici tassi di disoccupazione nella terra natia. Una canzone che qualche anno più tardi venne inserita nel loro album d'esordio del 1987 intitolato "This is the story", e raggiunse, in Gran Bretagna, la terza posizione della classifica di vendita. Venne inoltre utilizzata nel film di Alan Parker del 1991 "The Commitments".

Nel secondo album del gruppo (giunto alla sesta posizione della classifica britannica) oltre alla “I’m Gonna Be (500 Miles)” citata più sopra, ha avuto grande popolarità la title track del disco, "Sunshine on Leith". Per il suo testo intenso e commovente la canzone in Scozia è addirittura una delle più gettonate per i funerali, anche se i Proclaimers, scherzandoci su, dicono che in tema di cerimonie funebri "Sunshine on Leith" non potrà essere comunque meglio di "Angels" di Robbie Williams. La canzone è stata adottata dai tifosi della squadra di calcio dell'Hibernian di Edimburgo (club che ha sede nella zona di Leith di cui i fratelli Reid sono tifosi) e viene ritenuto il loro inno. Il brano è stato ripreso lo scorso anno dai Coldplay su iniziativa del bassista della band inglese Guy Berryman che l'ha segnalata a Chris Martin: “Mi ha detto: 'Ascolta questa canzone dei Proclaimers', io non l'avevo mai sentita prima, e mi ha lasciato senza parole... Non l'avevo mai sentita prima, poi ho visto i tifosi dell'Hibernian cantarla sugli spalti e mi ha fatto impazzire.”

Il terzo album del gruppo, "Hit the highway", venne pubblicato nel 1994 e confermò la presenza dei Proclaimers nella top ten della classifica britannica, ma non ebbe un grande successo. O quanto meno non ebbe il successo che aveva accompagnato i primi due album. A quel disco seguì un silenzio discografico lungo ben sette anni, fino al 2001, dovuto a una serie di vicende personali. Da allora i gemelli Reid hanno puntualmente pubblicato album con una cadenza di due/tre anni l'uno dall'altro senza, purtroppo per loro, replicare i fasti dei primi tempi. I due hanno comunque mantenuto uno zoccolo duro di fan e ammiratori, soprattutto in Scozia dove sono molto amati.

Le canzoni dei Proclaimers incontrano il favore della gente perché possiedono, oltre a una accattivamente melodia, peculiarità come onestà, sentimento e sensibilità; che parlino di una storia d'amore oppure che trattino temi più politici come la guerra, il mondo del lavoro (che molto spesso non c'è), la società oppure l'indipendenza della Scozia di cui sono ferventi fautori.

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