«ONLY SMITH & BURROWS IS GOOD ENOUGH - Smith & Burrows» la recensione di Rockol

Tom Smith e Andy Burrows di nuovo insieme, solari ma non troppo

Nel nuovo "Only Smith & Burrows Is Good Enough", il frontman degli Editors e l'ex batterista dei Razorlight hanno unito di nuovo le forze per un album scanzonato che celebra la vita. Difetti compresi

Recensione del 01 mar 2021 a cura di Marco Di Milia

Voto 7/10

La recensione

Quella che sembrava una collaborazione destinata a esaurirsi con un solo album ha ora un nuovo prosieguo. Tom Smith, frontman e voce baritonale degli Editors, e Andy Burrows, ex batterista dei Razorlight e titolare di una prolifica carriera solista, hanno unito un’altra volta le forze a nove anni di distanza dal disco natalizio, ma non solo, “Funny Looking Angels”.

Due amici, un pub e un telefono

La collaborazione che ha rimesso insieme i due amici, dal titolo di “Only Smith & Burrows Is Good Enough”, è una raccolta di dieci canzoni dal gusto pop, fresche e divertenti, che sembrano ripartire proprio dallo spirito agrodolce da pub che Andy e Tom amano frequentare per raccontarsi le proprie vicende tra una pinta e un’altra. Nonostante i rispettivi impegni, il progetto ha preso forma a partire da una telefonata che Burrows ha fatto a Smith durante l’ultimo tour degli Editors per chiedergli di dare ulteriore spessore a un brano già piuttosto rifinito, che nelle intenzioni dell’autore doveva collegare idealmente i Bee Gees con i Take That. Da quella iniziale “I want you back in my life”, in cui si raccolgono i cocci di un amore ormai concluso, la molla scattata tra i musicisti ha reso possibile un album scanzonato e ironico, ma anche dinamico e pieno di vitalità.

Solare, ma non troppo

Distante dalle atmosfere più cupe del suo predecessore, l’album per brevità chiamato “Only Good Enough”, mette insieme brani dalla forte carica radiofonica come “Spaghetti” (dove la pasta è una metafora per intonare una smaliziata “sucking you down”), “Old TV show” e “Parliament hill” accumunate da una certa propensione per l’allegria nonsense e la necessità di lasciarsi andare ad atmosfere soft che l’intreccio dei due timbri, quello caratteristico di Smith e quello più tenue di Burrows, riesce bene a trasmettere.

Eppure, tra echi vintage, ritornelli corali, schiocchi di dita e l’impasto tra acustica ed elettronica, in mezzo a tanta solarità, ritornano nei testi i rimpianti del cuore, le eterne disillusioni e il desiderio di lasciarsi finalmente il peggio alle spalle.

Così, nei fraseggi cadenzati di “Aimee move on” o nella ritmica tropicale di “Buccaneer rum jum” emerge con forza una dimensione terrena che pervade con una malinconia sentimentale mai stucchevole un lavoro altrimenti brillante. Brioso e al tempo stesso profondo, l’immaginario di Smith e Burrows si compone quindi di contrasti leggeri e corposi, dalla contagiosa vivacità di “Too late” alla già citata “I want you back in my life”, passando per i beat di “Bottle tops” e il bisogno di introspezione di “Straight up like a Mohican”. Confrontandosi e confortandosi su temi come la vecchiaia, le responsabilità e la perdita della spensieratezza, i due artisti provano in questo modo ad affrontare la propria quotidianità senza perdere il loro humour da navigati britannici.

Un inno alla vita e ai propri difetti

Con “Only Good Enough” però, quell’anima un po’ tormentata che aveva fatto la fortuna di entrambi i suoi artifici pare essersi fin troppo rasserenata, lasciando sul campo una sequenza di tracce che, mettendo da parte il pathos dei loro momenti più inquieti, punta soprattutto a spargere segnali di positività al cosmo.

Un inno alla vita in tutta la sua rivedibile bellezza che tenta di mettere d’accordo ugge e speranze attraverso la strana euforia di voci, pianoforte e chitarre - il titolo arriva proprio dalle vecchie réclame della Gibson, “Only Gibson is good enough”, scovate a Nashville, dove l’album è stato registrato - che agli orpelli preferisce l’essenzialità di ritrovarsi tra vecchi amici. Ruotando intorno all’idea di arrendersi ai propri dilemmi o continuare ad affrontare le sfide di tutti i giorni, Andy e Tom sembrano scegliere decisamente la seconda strada, facendosi coraggio insieme.  .

TRACKLIST

01. All The Best Moves (03:23)
02. Buccaneer Rum Jum (04:06)
03. Spaghetti (03:10)
04. Old TV Shows (03:55)
05. Parliament Hill (03:16)
06. Bottle Tops (04:15)
08. Aimee Move On (04:04)
09. Too Late (03:33)
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