«IN SESSION - Dinosaur Jr.» la recensione di Rockol

Dinosaur Jr. - IN SESSION - la recensione

Recensione del 21 mag 2000

La recensione

Sul booklet di questo Cd viene riportata una considerazione di J. Mascis a proposito del primo tour inglese dei Dinosaur Jr., probabilmente la migliore spiegazione possibile per il mancato successo su larga scala della band. Mascis ricorda come i membri del gruppo fossero perplessi quando i londinesi alla moda si facevano avanti per parlare con loro. “Non capivamo davvero perché fossero lì”, dice il cantante/compositore. E’ probabile che abbia continuato a non capire cosa volessero in seguito i tizi alla moda del music business, che per qualche tempo si sono accalcati attorno ai Dinosaur Jr., riconosciuti precursori dell’esplosione dell’alternative rock nei primi anni ‘90. Tutto quello che capiva Mascis era che esisteva una via pop per uscire dalla furia cieca dell’hardcore, senza rinunciare all’aggressività selvatica da gruppo sotterraneo. E’ la strada battuta dalle registrazioni per la BBC raccolte in questo album. Fatta eccezione per un paio di episodi semi-acustici del 1992 (“Keeblin” e “Get me”), i brani del Cd si riferiscono al periodo 1988-’89, quando J. Mascis si faceva accompagnare da Patrick Murphy alla batteria e al basso da Lou Barlow, più avanti destinato a raccogliere consensi come leader con Sebadoh e Folk Implosion. L’album non è un’antologia “definitiva” dei Dinosaur Jr. di quegli anni, ma costituisce comunque un buon punto di partenza per chi poco conosce della band, e un souvenir interessante per i fans. Impressionano soprattutto le melodie orecchiabili prese d’assalto in brani come “In a jar” o “Budge”, che continuano a suonare fresche e attuali a oltre un decennio di distanza. Anche quando l’enfasi è più sul rumore che sulla cantabilità (“Bulbs of passion”) i risultati sono notevoli. I Dinosaur Jr. avevano un sacco di difetti (la tendenza a riscrivere sempre la stessa canzone, gli assoli troppo lunghi, l’eccessiva indolenza), ma il loro imperfetto e rumoroso splendore è stata una delle cose migliori in circolazione nel rock di fine anni 80. Vale la pena di ripescarli.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.