«DA MOLTO A MOLTO POCO - La Spina» la recensione di Rockol

La Spina - DA MOLTO A MOLTO POCO - la recensione

Recensione del 20 mag 2000

La recensione

Ti dicono che c'è da fare la recensione di questi "La Spina" e tu pensi - mentre un sottile brivido ti corre lungo la schiena - che sicuramente si tratterà di un altro oscuro gruppo hip-hop. Invece no.
Qui ci sono nove tracce di una musica che ancora deve trovare una sua strada definitiva, ma che ha (già) qualcosa da dire e da comunicare. "Da molto a molto poco" (titolo originale ed enigmatico) è un disco di debutto che certamente non proietterà i La Spina in testa alle classifiche, ma che suggerisce una cosa: questo quartetto potrebbe, prima o poi, venir fuori.
Prima di tutto c'è Andrea, voce e polistrumentista (suona chitarra acustica, elettrica, piano), che si scrive da solo i testi. Dev'essere piuttosto arrabbiato, considerato che in "Quei bravi ragazzi" canta "Tu guarda che belli e bravi ragazzi, a lingua lunga e cazzo duro". Mentre in "Qualcosa di forte" denuncia: "Ti ho visto mentre sparivi giù nel tuo buco del cazzo". Il che non suona necessariamente volgare, perché la voce di Andrea è (a tratti troppo) dura e convinta, e risulta convincente.
Poi ci sono le idee. Una cosa va chiarita subito: in questo disco non c'è un pezzo radiofonico. I La Spina non si preoccupano di assomigliare a nessuno, non fanno pezzi orecchiabili, evidentemente ascoltano un po' di tutto: e se da un lato questo toglie unità al lavoro, dall'altro dà l'idea che dietro ci siano diverse teste pensanti. Così, se ascolterete "Da molto a molto poco" ci troverete ritmi dal sapore vagamente ska ("Questo assoluto bisogno di sparire"), un sound scarno e affatto preoccupato di riempire i vuoti ("L'uomo a cui non batte il cuore": bellissima immagine, peraltro), divertissement farciti di citazioni ("Il triste innamorato di Tom Waits"). La cosa a tratti funziona, a tratti un po' meno: ma questo, in fondo, non è importante. Importante è che i La Spina ci abbiano mostrato che esistono; e se ad Andrea in particolare consigliamo di esercitarsi a modulare un po' di più la voce, agli altri diciamo: andate avanti a suonare. Molta gente lo fa da anni, e ne ha meno diritto di voi.

TRACKLIST

01. I.V.B.
02. Quei bravi ragazzi
03. Sexy crime
04. Qualcosa di forte
05. Del luglio 1998
06. L'uomo a cui non batte il cuore
07. Questo assoluto bisogno di sparire
08. Mai come ora
09. Il triste innamorato di Tom Waits
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