«ON & ON - Daniel Blumberg» la recensione di Rockol

Le melodie circolari di Daniel Blumberg

Torna il cantautore inglese, con un disco tra canzone e sperimentazioni

Recensione del 13 ago 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 7/10

La recensione

Quando due anni fa uscì "Minus" rimasi letteralmente folgorato: un disco di un nome pressoché sconosciuto, messo su quasi per caso facendo caso all'etichetta (la Mute), ascoltato in loop a lungo. Poche settimane dopo l'uscita sono riuscito a vedere dal vivo Daniel Blumberg, e ho constatato di persona la stessa disarmante forza della sua musica, una misto tra fragilità e intensità che si trasforma in melodie a volte sbilenche, in canzoni ipnotiche. 

Si ritrova tutto anche in "On & On", suo secondo album. Nel frattempo è stato pubblicato anche "Liv", inciso con gli Herbronix prima di "Minus", e molto più destrutturato e sperimentale delle cose successive.  Il bello della scrittura Daniel Blumberg è proprio questo: l'equilibrio tra la forma canzone e forme sonore libere, frutto di una lunga esperienza nel circuiti dell'avanguardia sonora londinese.

"On&On" torna alla forma canzone, ma è un album dalla struttura anomala: la title-track appare 4 volte, ogni volta in forma leggermente diversa. come una sorta di leit motiv che sostiene la storia, quella di un amore finito: "Cause I expected that love to go on, on and on and on and on", con quell' "on" che diventa una sorta di mantra liberatorio. Ma è tutto l'album ad essere anomalo, con melodie disarmanti a cui si uniscono a passaggi dissonanti, quasi (volutamente) stonati, forse a rappresentare le varie fasi di una storia d'amore. 

A differenza di "Minus", in "On&On" non c'è traccia di pianoforte. Solo di chitarra, basso, batteria e violino, talvolta gli archi - un sound sposta il riferimento dell'album da Nick Cave (il cui eco si sentiva in "Minus") più verso i Velvet Underground. Diciamo che in entrambi i casi Blumberg si sceglie bene i suoi numi tutelari.

"On&On" è un album ancora meno immediato del precedente, ma altrettanto intenso. Un disco per un pubblico di nicchia, sicuramente, ma comunque la conferma di un nome interessante e unico, lontano dagli stereotipi.

TRACKLIST

01. On&On (02:58)
02. Sidestep Summer (04:32)
03. On&On&On (02:33)
04. Bound (07:17)
05. Silence Breaker (05:23)
06. On&On&On&On (04:31)
07. Teethgritter (05:28)
08. On&On&On&On&On (01:44)
09. Pillow (04:04)
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